Lo sconto sui libri

Scritto da: il 05.03.11
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Si discute in questi giorni dello sconto sul prezzo di copertina dei libri, vi consiglio di approfondire con questa lettura dal Post: non c’è da essere molto allegri…

Mercoledì scorso il Senato ha approvato quasi all’unanimità – unici astenuti i senatori radicali – un disegno di legge sulla “Nuova disciplina del prezzo dei libri” promosso da Riccardo Levi, senatore del PD. La legge stabilisce che non si possano applicare ai libri sconti superiori al 15 per cento del loro prezzo. Soltanto in occasioni di speciali “campagne promozionali”, da effettuarsi per un periodo non superiore a un mese e comunque mai a dicembre, gli sconti possono arrivare al 20 per cento: ma in quelle occasioni, se vogliono, i librai possono sottrarsi all’applicazione degli sconti. I libri venduti “per corrispondenza”, cioè su Internet, non possono essere scontati per più del 20 per cento. La legge arriverà alla Camera nelle prossime settimane, dove anche quest’ultimo tetto dovrebbe essere portato al 15 per cento.

  • http://camphortree.altervista.org/ Carlotta

    Non c’è da stare allegri per la legge o per il post?

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    “Si tratta naturalmente di un’operazione legittima, purché lo si dica apertamente: questa legge è un favore ai librai e agli editori, ingiusto e inopportuno, il cui risultato è scongiurare che i libri siano più facili ed economici da comprare e leggere.”
    Secondo me è un danno per tutti: meno sconti per i lettori (quanti feltrinelli o einaudi ho comprato col 25% sul prezzo di copertina!) risulta in una minore capacità di acquisto di libri, e se non si rinuncia al titolo dell’autore famoso e amato si rinuncia al titolo del piccolo editore sconosciuto.

  • http://camphortree.altervista.org/ Carlotta

    Mah non so. Alla fine credo che il limite agli sconti obblighi gli editori a tenere i prezzi bassi, invece di fare tante promozioni a libri con i prezzi impossibili. In Inghilterra non hanno limitato gli sconti: librerie e editori hanno chiuso. Non solo ma le vendite a quanto pare sono diminuite per tutti. Mentre in Francia (lì gli sconti sono regolamentati) questo non è accaduto.
    Non so a me sembra che tuteli anche il lettore.

  • Elfo

    Io invece temo proprio che sarà uno schifo. Cioè, già faccio fatica con gli acquisti scontati. Togliete pure quelli…poi viene voglia di darsi alla pirateria.

  • Izzy

    Io ormai concepisco solo due mercati: quello di chi compra a caso, e si rivolge alle grandi catene o supermercati, e quello di chi compra sapendo già cosa vuole, e si rivolge all’online. I librai sono un mestiere ormai obsoleto. Perché farmi consigliare da un singolo individuo, quando posso avere l’opinione di migliaia di persone a portata di click (per giunta persone come me, lettori)? Il tanto sbandierato valore aggiunto delle piccole librerie è qualcosa di romantico legato a un modo vecchio di vedere il mercato del libro. Inutile nostalgia.
    ***
    Per i prezzi… ma chissenefrega. Con la diffusione del formato elettronico chi vuole paga, chi non vuole comunque combina (quindici uomini sulla cassa da muorrrtoo… ARRRRR!). Di certo, se aumentano i prezzi non si venderanno più libri.
    Se ho capito bene il problema all’origine è che le grandi catene di distribuzione sono di proprietà degli stessi grandi editori. Secondo me lo sbaglio è nel considerare la filiera editore-libreria come entità separate, quando nella grande distribuzione questo non è. Se si considera il fatto che, facendo un esempio a caso, la Mondadori prima produce un libro e poi lo vende nelle sue stesse librerie, è inevitabile che quel libro costi meno lì piuttosto da un piccolo libraio che rappresenta, in questo caso, solo un venditore al dettaglio. È un po’ la differenza tra comprare direttamente dal produttore e il comprare in un negozio generico. Mi sembra assurdo pretendere che il produttore venda allo stesso prezzo del negozio indipendente. Come mi sembra assurdo che nelle librerie di un dato gruppo editoriale un editore esterno pretenda lo stesso spazio dei prodotti “proprietari”. C’è troppo l’idea che la cultura sia qualcosa di così al di sopra del commercio da sfuggire alle leggi di mercato.
    Se un libraio non vuole sottostare alle disposizioni commerciali del produttore, che diventi produttore lui stesso. O che fondi gruppi editoriali con editori che non hanno delle proprie librerie dedicate. Se questo non è possibile perché la gente non compra roba da piccoli editori… beh, oh, è la legge di mercato: se vendi qualcosa che la gente non vuole, chiudi.

  • Carlotta

    Piratano comunque prezzi bassi o alti. Paradossalmente questa legge sarà invece un vantaggio per il lettore e ti spiego perché. Senza la legge sugli sconti: Il libro ha un valore (facciamo 8 euro) ma la casa editrice in vendita lo mette a 15 euro. Tutti coloro che lo prendono non in promozione fanno guadagnare alla casa editrice quasi il 50% in più sul valore effettivo. Lo mettono in promozione a 8 euro. Tu pensi di aver fatto l’affare e invece lo paghi il suo.
    Con la legge: l’editore sceglie un prezzo e rimane QUELLO. Quindi se il valore è 8 euro al massimo te lo mettono a 9 non a 15. E lo fanno con tutti i loro libri. E sono obbligati a farlo tutte le case editrici. sia quelle che hanno in mano distribuzione librerie ecc e quindi si possono permettere gli sconti perché tanto è tutto loro, sia l’editore indipendente.

  • Pingback: on? that's a bit much, don't you

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple