Giovani tromboni

Scritto da: il 24.05.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Si ritorna coi post domenicali a parlare di scrittura sul web, stavolta con Giovani tromboni – in the age of umbilicus, un blog nel vero senso della parola, un diario personale ma non privato, che per me è una buona, distensiva lettura.

Il titolo del blog, spiega Vic “è un ossimoro apparente che ho trovato in un vecchio scritto di Italo Calvino, rimanendone conquistato. Io un po’ mi ci riconosco (mi dà il destro per sentenziare), ciascuno poi ci si specchi quanto crede. Grazie a Google, ho poi scoperto che la definizione appariva già in una lettera di Mario Luzi a Giorgio Caproni. Correva l’anno 1959.
P.S. leggo ora, con colpevole ritardo, che nel 1994 Tommaso Labranca invitava a trasformarsi in Giovani Salmoni (Andy Warhol Era Un Coatto – Castelvecchi), andando contro la corrente del consenso collettivo. Non c’è un collegamento diretto coi giovani tromboni, ma una bella assonanza certo sì”.

L’autore racconta episodi di vita quotidiana (spesso con bambino e Gormiti al seguito) con ironia, raccontando quello che succede sia sui media italiani sia nel mondo reale, e compiendo di tanto in tanto escursioni letterarie con esercizi di stile e riflessioni. Non manca una certa dose di sarcasmo, specie sulle vicende politiche nazionali, che in effetti si prestano particolarmente a spunti comici.

Quello che mi fa più sorridere e che per me è il vero plus di questo blog, comunque, sono le interazioni genitore-figlio, dalla composizione dell’haiku fino alla più recente deriva filosofica dello sbarbato in Tre atti, col barbuto che torna sulle sue posizioni. Il resto, a voi scoprirlo, come sempre.

Commenti non consentiti

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple