Generatore automatico per romanzi di Dan Brown

Scritto da Livia alle 14:40 del 13 Novembre 2009

Tante volte abbiamo pensato che certi romanzi sono scritti “con lo stampino”, che sono prevedibili dall’inizio alla fine, che in fin dei conti sono costruzioni standardizzate. Ebbene, qualcuno ha pensato di usare Polygen per convalidare quest’impressione, parodiando benevolmente autori molto noti.

Cos’è il Polygen?

Il Polygen è un programma che genera frasi casuali secondo una definizione grammaticale, ovvero seguendo un corpus programmabile di regole sintattiche e lessicali.

Formalmente è un interprete di un metalinguaggio che permette di definire linguaggi.

Interpretare, in generale, significa eseguire un programma ed infine riportarne il risultato; nel caso del Polygen il programma è una grammatica sorgente, l’esecuzione consiste nell’esplorazione di tale grammatica lungo un percorso casuale ed il risultato consiste in una frase.

Sebbene il Polygen sia quindi un programma abbastanza serio, in quale maniera più nobile potrebbe essere utilizzato se non come strumento di parodia di abitudini, stereotipi e trend di questa disgraziata epoca?

Ricapitolando abbiamo un programma in grado di creare delle frasi a partire da regole grammaticali e sintattiche, quindi in grado di scrivere meccanicamente. Programmato a fini non umoristici sarebbe perfettamente in grado di sfornare romanzi veri e propri, o almeno i loro telai, a partire da caratteristiche standardizzate.

Ma dato che la comicità è al centro del Polygen in questione, quale miglior autore da parodiare che Dan Brown? Io ho ottenuto questa trama, anche se ogni volta che si ricarica la pagina ne viene generata una diversa:

Robert Langdon è un professore universitario di Boston il cui campo di studio è la simbologia religiosa, l’emulazione della foto di goatse e la pallanuoto.

Mentre si trova a Crespellano per una conferenza sugli Aztechi il nostro eroe riceve un’email da parte di Reginald Oliveti Cetri, curatore del museo di Istanbul: Abdullah Linux, proprietario del museo di Rennes le Chateau, è stato trovato tragicamente massacrato.
Il corpo reca su di sé il marchio dell’ Ordo Templi Orientis.
Sophie Contursi, bellissima crittografa nonchè gemella siamese di Abdullah Linux, si offre di aiutare Robert nell’indagine affidatagli da Reginald Oliveti Cetri.

Intanto sotto San Pietro il cardinale camerlengo Sardina, di fronte al collegio cardinalizio, si dichiara preoccupato per la scomparsa de “Il Dolore delle rocce” di Michelangelo dalla chiesa di Istanbul.
Spaventato per la traumatica rivelazione, il professor Langdon si reca a Rennes le Chateau per scoprire la verita’ dietro “Lo Zerbino” di Bernini, che secondo il professor Langdon era un gran maestro del Polygen.

Esaminando “La Natività” di Alvise Spanò, il professor Langdon nota che la testa del toro ricorda lo stemma del Polygen: incredibile, la setta della massoneria aveva lasciato indizi sul fatto che San Giuseppe aveva ideato il bukkake.

Sbigottito per l’insopportabile rivelazione, Robert Langdon si reca a Rennes le Chateau per scoprire la verità dietro “Il Ratto del serraglio” di Michelangelo, che secondo il nostro eroe faceva parte del Priorato di Sion.

Esaminando “La Natività” di Bernini, il nostro eroe nota che la mano dell’aquila indica ad est: la confraternita dell’Ordo Templi Orientis aveva seminato in giro indizi sul fatto che Abramo era un sosia di Maradona.

Intanto l’uomo che ha ucciso Abdullah Linux, un odioso arabo, racconta l’accaduto al suo mandante, una figura in ombra nota soltanto con il nome di Giano.
Giano, divertito, proclama: “Dunque la setta del Polygen reclamerà la sua giusta vendetta!”
Grazie all’ultimo indizio trovato Robert si reca alla cattedrale di San Siro dove lo attende l’abnorme arabo. Dopo una lunga collutazione il nostro eroe neutralizza l’abnorme arabo, che si lascia sfuggire una importante rivelazione: Giano, il suo capo, è in realta’ l’arcivescovo Sardina.

Durante il confronto con Robert Langdon, rendendosi conto della sconfitta, l’arcivescovo Sardina si suicida. Il mondo è nuovamente salvo e anche la Chiesa che pero’ deve meditare sui suoi errori. Robert Langdon e Sophie Contursi si sposano per poi lasciarsi tragicamente qualche mese dopo.

Che ne dite, non è plausibile? Sbizzarritevi anche voi!

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l'autore di questo articolo è Livia. Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva. (Scrivi all'autore).

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3 Commenti to “Generatore automatico per romanzi di Dan Brown”

  1. Io non riesco a leggerlo, muoio dal ridire troppo precocemente… uff
    .:.

  2. Ci sono degli spunti interessantissimi!

  3. Only il 17 Novembre 2009 alle 14:24 ha scritto:

    A me Dan Brown fa ridere già al naturale…
    :P

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