Finzioni – Mensile di lettura creativa

Scritto da: il 29.03.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Finzioni, un blog che seguivo volentieri (come non farlo: prende il nome del mio libro preferito!), si è trasformato in un mensile dal punto di vista più unico che raro: la creatività della lettura. In genere tutti gli approcci alla letteratura riconoscono l’atto creativo esclusivamente nel lavoro dello scrittore, nella ricerca della parola, del suono, dell’immagine. In realtà anche leggere è un atto creativo, il libro si crea diverso per ogni persona in ogni diverso momento della sua vita.

Da quest’approccio si sviluppa il magazine Finzioni, il cui numero zero è disponibile in PDF;  Una breve spiegazione:

Un approccio leggero a contenuti pesanti.
Dentro ci sono un padrino (Friederich Durrenmatt) e una citazione del mese spiegata con un libro che non c’entra nulla.
Ci sono tante recensioni su libri in italiano, in inglese e graphic novel, una rubrica sui labirinti e una sulla scienza spiegata ai topi da biblioteca.
In più c’è una sfida a Proust, qualche esercizio di stile, la posta dei lettori e un racconto inedito che ha vinto un premio molto importante.

I curatori sono stati così gentili da darci qualcosa in più di quel che si legge in giro:

Questo progetto nasce a novembre scorso dall’intesa tra me (Jacopo Cirillo) e Charlie (Carlo Zuffa): abbiamo messo insieme le nostre competenze letterarie da una parte e tecniche dall’altra; abbiamo messo su una redazione di circa 20 persone, cercando di coordinarla e di fare passare le idee sulla letteratura che sono alla base della filosofia della rivista, riassunte (poco) nell’editoriale del numero zero, spiegate (meglio) nei “Lunedì metaletterari” sul sito e messe in bell’ordine nel prossimo editoriale.
Al numero zero, distribuito in pdf on line e anche con (poche) copie cartacee a Faenza, si è aggiunto il sito web, con contenuti complementari, come un canale twitter di microrecensioni, rubriche più lunghe e “tecniche” e approfondimenti.
Il progetto è appena partito ma ha grandi ambizioni, o almeno è quello che cerchiamo di fare!

Le idee buone sono sempre brevi. E innumerevoli. Ogni libro, reale o inesistente, le porta con sé.
L’impegno di queste pagine, e di quelle future, sarà di parlare di libri attraverso le loro idee: brevi, diagonali, alla svelta. Sarà di non entrare in nessun libro ma circolare in tutti.

Consideriamo i libri come oggetti culturali costantemente in relazione tra loro in un sistema interdefinito di libri e di discorsi attorno a essi, da cui acquistano valore e identità.
Per questo vogliamo essere lettori, non scrittori. Crediamo che la lettura sia un atto creativo e, semplicemente, la trascriviamo.

“Menino vanto altri delle pagine che hanno scritte; il mio orgoglio sta in quelle che ho lette”.

Finzioni. Progetto di letteratura creativa.

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    Questo me lo salvo nei preferiti!

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