Fan publishing

Scritto da: il 08.02.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Su segnalazione di un’amica ho scoperto questa settimana l’esistenza di una “non-casa editrice di e-books rari e introvabili”, Fan publishing. La non-casa nacque nel lontano 2007, ma dopo un periodo di assenza riparte ora nel 2009 da Scarpetta. Per farvi capire di cosa si tratta, meglio far parlare loro:

Nasce Fan Publishing, una non-casa editrice, che pubblica su lulu.com e-book di libri rari e introvabili, attingendo alla nostra personale collezione di bibliofili procurata con interminabili contrattazioni da sukh con librai gobbi e talpeschi a Napoli, Roma, Milano e Torino.
Il nostro invito è a fare altrettanto.
Non diventerete degli Adoni, ma poco importa.
Nelle bancarelle i libri vecchi prendono aria, nel sancta sanctorum di stanzucce dominate da piramidali scaffali troverete tesori e asma.
Vi costerà meno di quanto pensiate.

Tornando a noi, non abbiamo manifesti, non ci prendiamo sul serio fino a questo punto; però ci siamo dati due imprescindibili condizioni.

1) Che l’autore sia morto da almeno 70 anni e, quindi, le sue opere siano divenute di pubblico dominio. (Ci piange il cuore, ma dobbiamo rimandare la pubblicazione dell’opera omnia del grande Virgilio Brocchi al 2031, rimanete sintonizzati su queste frequenze e abbiate pazienza. I libri suoi li abbiamo già tutti.)
E che la singola opera, ancor di più dell’autore, ci piaccia. Anzi, ci faccia impazzire.

2) Che sia “ecceziunale”, “giusta”, “forte”, “super”, “cool” e/o altra espressione che appartiene di più alla vostra categoria generazionale.
Certi giocano ancora con le figurine, altri parlano solo dei cartoni animati della loro infanzia, per alcuni esistono solo i bei vecchi giocattoli di latta dei tempi del nonno, certi si drogano; altri vivono in Calabria e muoiono d’amore, come cantava Rino Gaetano.

Noi siamo più frivoli.
Siamo lettori. Di libri antiquati, ammuffiti, rovinati, dimenticati, assurdi, perduti, più vecchi che antichi. Siamo un po’ snob e molto inadeguati. Ci piace così. Siamo lettori. Di più. Fan.
Perciò siamo meravigliosamente irresponsabili e nessuno crede sul serio di doverci chiedere il conto delle nostre scelte.

E subito dopo affermano:

Fan Publising pubblicherà a breve in E-book un’opera reperibile solo su certe recenti, malcurate edizioni “piratate” (ebbene sì, forse molti di voi non lo sanno, ma esiste anche un mercato di libri “pirati” qui in Italia, mica potevamo lasciare che Cinesi e Indiani ci surclassassero anche in questo).
Ma la nostra sarà una fonte attendibile e seria, priva di refusi, la compianta casa editrice *** (di cui speriamo di riproporvi un giorno anche un mirabile romanzo coloniale, francese, morbido e morboso, attualmente dato per disperso in uno dei tanti traslochi. Abbiate fede.)
L’opera in questione è “la cieca di Sorrento” di Franscesco Mastriani, un tempo romanzo popolarissimo e di cui oggi è rimasto appena il ricordo del titolo, sottotraccia, come (incosapevole) modo di dire, frase fatta.
La cieca di Sorrento sarà disponibile su Lulu.com in formato elettronico al costo di un euro. Un po’ poco per poter definire il nostro uno scopo di lucro, crediamo.
Il costo, comunque ridotto e quasi simbolico, comprenderà la versione integrale e fedele del romanzo, cui la Fan Publishing aggiungerà una breve biografia dell’autore, una bibiliografia completa e una introduzione critica.
Due parole, infine, sulla filosofia di Fan. Se state pensando: potrei farlo anch’io… ebbene, fatelo!
E fatecelo sapere, ci renderà orgogliosi.
I libri sono sempre a rischio estinzione e, per ogni edizione smarrita, la stessa opera si sminuisce.
Potrà sembrare un paradosso, ma non temiamo per i libri bruciati.
Temiamo per i libri cui nessuno si dà pena di usare un fiammifero.
Sono quelli i libri che spariranno.
Basta, altrimenti crederete che ci prendiamo davvero troppo sul serio.

  • http://www.bosina.net Bosina

    Iniziativa lodevole, però il partitivo con l’accento potevano anche risparmiarselo.

    Livia, per tornare seri, a proposito, a quando un bell’articolo di storia dell’ortografia italiana?
    Ma sai che mi interesserebbe parecchio?
    Un bacione

  • http://www.bosina.net Bosina

    Iniziativa lodevole, però il partitivo con l’accento potevano anche risparmiarselo.

    Livia, per tornare seri, a proposito, a quando un bell’articolo di storia dell’ortografia italiana?
    Ma sai che mi interesserebbe parecchio?
    Un bacione

  • http://www.bosina.net Bosina

    Grazie Livia e buon inizio di settimana ;-)

  • http://www.bosina.net Bosina

    Grazie Livia e buon inizio di settimana ;-)

  • http://31ottobre.blogspot.com gloutchov

    Mah… già ci sono il progetto Gutemberg e il progetto Manunzio… E’ vero che questi fanno solo ebook, però… va bé, avere i libri in formato cartaceo è sempre bello! Per questo l’iniziativa è lodevole.

  • http://31ottobre.blogspot.com gloutchov

    Mah… già ci sono il progetto Gutemberg e il progetto Manunzio… E’ vero che questi fanno solo ebook, però… va bé, avere i libri in formato cartaceo è sempre bello! Per questo l’iniziativa è lodevole.

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