Da Finzioni: Dittatura Estetica?!

Scritto da: il 18.06.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Avrei voluto scrivere tante cose, sul nuovo disegno di legge sulle intercettazioni e sulla libertà in rete, ma trovo che, su Finzioni, Simone Rossi abbia detto tutto ciò che io stessa volevo dire, quindi vi propongo parti  del suo articolo (ringraziandolo per avermi permesso di riproporlo qui):

Dittatura Estetica?!
dittatura estetica Dittatura Estetica?!

“Il comma 28 dell’articolo 1 del disegno di legge sulle intercettazioni approvato ieri alla Camera estende anche ai siti informatici (blog compresi) le procedure di rettifica delle informazioni ritenute non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti coinvolti, finora applicate ai mezzi di informazione tradizionali. In pratica un blogger amatoriale viene equiparato come responsabilità al direttore responsabile di un qualsiasi quotidiano nazionale” (Adriano Barone, sul suo blog).

La vita è noiosa. Cerca di farci ridere in tutti i modi, la vita, ed ecco che si ritrova presto a corto di barzellette. Allora, copia le battute. Per esempio, questa dei blog che diventano uguali ai giornali e dei giornali che diventano uguali ai blog, è un vecchio sketch di Corrado Guzzanti. Il solito, quello della Casa delle Libertà: “Facciamo un po’ il ca**o che ci pare”. [...]

Insomma: possiamo dire un po’ quel che ci pare. Anzi, potevamo: da giovedì non possiamo più. Ragionamento: il valore di un libro è costruito dai discorsi dei suoi lettori, il valore di un disco è costruito dai discorsi dei suoi ascoltatori, non esistono “informazioni ritenute non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti coinvolti”, quando si parla di libri (o di dischi): ho tutto il diritto di dire che Bob Dylan starebbe meglio morto, se deve andare in giro conciato a quella maniera. Posso anche scriverlo sul mio blog, o farci una nota di Facebook, o che ne so: parlo di musica e ne parlo come mi pare, la verità oggettiva sta di casa da un’altra parte, se Bob Dylan mi querela ci fa la figura del permaloso. Da giovedì, se uno mi querela perché scrivo che il suo libro (o il suo disco) è una porcheria, rischio di andare in galera. [...]

[...] Il prossimo passo sarà la Dittatura Estetica: si riunirà il Conclave dei Ministri della Critica, fumeranno bianco e manderanno il più scemo sul balcone a dire: “Popolo, ascolta. Questi sono i libri che devi leggere, questi altri no. Questi sono i dischi che bisogna ascoltare. Questi sono i film che devi avere visto, oppure devi dire che sono belli anche se non li hai visti. Questa è la verità. Se non la dici, ledi la reputazione dei soggetti coinvolti, e il Conclave dei Ministri della Critica ti farà un mazzo così”.

Lester Bangs se la ride nell’inferno dei fricchettoni: scrivere di musica, scrivere di libri, diventerà presto materia per avvocati, beato chi è morto con la macchina da scrivere. Un appello a tutti i musicisti/scrittori/attori che mi leggono: se scrivo boiate su di voi, per favore, dai, non denunciatemi. Lascio sempre la mia mail in fondo, non mettiamoci di mezzo gli avvocati: se secondo voi non ho detto la verità, parliamone, dai. La verità mi farà male, lo so.

Simone Rossi

  • http://wdsucks.altervista.org/ izzy

    Spero sia una di quelle leggi idiote che vengono ignorate da tutti. Ma ho il sospetto che qualcuno ne approfitterà per querelare a destra e a manca chi gli sta antipatico.
    ***
    Se mi verranno a dire in faccia che legalmente ho la responsabilità di un direttore giornalistico, allora pretenderò di essere pagato di conseguenza. Pari doveri, pari diritti.
    ***
    Manco il blog personale si può avere più… io prenoto una lobotomia frontale, và, così faccio contenti i politici.
    ***
    Ma dopotutto cosa si può pretendere? I politici italiano sono così vecchi che non sanno neppure cosa sia internet. Sostituiamoli con un branco di scimmie, magari è meglio.

  • http://wdsucks.altervista.org/ izzy

    Spero sia una di quelle leggi idiote che vengono ignorate da tutti. Ma ho il sospetto che qualcuno ne approfitterà per querelare a destra e a manca chi gli sta antipatico.
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    Se mi verranno a dire in faccia che legalmente ho la responsabilità di un direttore giornalistico, allora pretenderò di essere pagato di conseguenza. Pari doveri, pari diritti.
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    Manco il blog personale si può avere più… io prenoto una lobotomia frontale, và, così faccio contenti i politici.
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    Ma dopotutto cosa si può pretendere? I politici italiano sono così vecchi che non sanno neppure cosa sia internet. Sostituiamoli con un branco di scimmie, magari è meglio.

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