Su aNobii si fanno tante scoperte, non solo librarie: molti utenti curano dei propri blog, un po’ per tutti i gusti. Così ho scoperto quello di Jim Kapla, Inparallelo, vero diario di scrittura. Il nome ha origine dalla genesi del blog, scrittura parallela ad un esperimento letterario.
Di quest’ultimo ormai rimane qualche traccia su google (digitando Tourno quak), mentre Inparallelo è sopravvissuto al sito di cui era supporto. Persa però la sua funzione originaria eccolo trasformarsi in un blog personale molto ironico, come suggerisce il sottotitolo “Il blog che non eleverebbe una mucca”.
Non il solito quaderno in cui si trascrive anche la lista della spesa ma un luogo ricco di rimandi letterari e, come dice l’autore “intriso di citazioni nascoste e rimandi e allusioni e intertestualità varie”; alcune sono palesi, specie nei titoli dei post, per altre bisogna prestare più attenzione.
I post sono scritti con quella ironia leggera che tanto amo, dai toni distesi, e spaziano dalla letteratura alle considerazioni sulla vita quotidiana (e sull’IKEA che sembra il luogo prediletto di molti bloggers).
Quando l’ho contattato per avere qualche informazione in più sul progetto si è dimostrato simpatico e disponibile, per cui penso che non si arrabbierà se riporto qualche sua frase di presentazione:
Vediamo, vorresti informazioni aggiuntive su me o sul blog? Forse su tutti e due? Facciamo l’ultima. Sono nato nel 1982 in un paese in provincia di Mantova, da madre bresciana e padre pure. Ho trascorso l’infanzia…. ok, forse sono partito da troppo lontano. Ricomincio…
Su di me, in realtà, non ho molto da dire. Scrivo più o meno da quando avevo dieci anni; dopo le superiori ho iniziato a scrivere seriamente, ho partecipato a tre concorsi di racconti un paio di anni fa e sono arrivato sempre sul podio, ma conta ben poco: quando poi nelle antologie finali scopri che hanno omesso l’epigrafe che dà un senso al racconto, beh, ti chiedi se i cosiddetti critici hanno capito quello che hanno letto. Va beh, è un altro discorso.
Comunque, su di me è tutto, più o meno. Le mie letture sono piuttosto varie, un po’ di tutto, diciamo, ma niente “pulp fiction”; per quanto riguarda la scrittura, cerco di essere ironico, divertente se posso, ma più che far ridere la gente mi basta farla sorridere ogni tanto.
Grazie Livia per la pubblicità gratuita che mi hai fatto! Il mio blog è cosa da poco e come tutte le cose da poco mi dà molte soddisfazioni… Grazie!
Al prossimo incontro,
Jim Kapla
Come sarebbe a dire gratuita?!?
Voglio un orsetto BLUND!