Sulla tariffa agevolata da Orecchio Acerbo

Scritto da: il 12.04.10
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Ripubblico la lettera di Orecchio Acerbo sulla questione della tariffa ridotta editoriale, a voi le riflessioni:

“Su uno dei più conosciuti motori di ricerca, alla voce “promozione lettura” compaiono oltre 1.160.000 risultati. Il tutto in 0,19 secondi. Grosso modo lo stesso tempo nel quale, con un tratto di penna e per decreto, il governo ha cancellato le tariffe postali agevolate per il mondo dell’editoria. Una delle due uniche facilitazioni – l’altra, finché durerà, è la riduzione dell’Iva al 4% – previste per promuovere la produzione e la diffusione delle informazioni, delle idee e della cultura su carta stampata.

Tutto il mondo editoriale ne sarà fortemente colpito, le piccole case editrici per prime. E fra queste ultime, quelle che si rivolgono ai lettori più giovani. Il calcolo per noi non è stato difficile, un raddoppio secco delle spese postali. Poche migliaia di euro, in assoluto, ma tanti per il nostro risicato bilancio. Non sarà questo a portarci al fallimento, ma si moltiplicheranno problemi e difficoltà.

Un provvedimento che ha del paradossale, visto il rilievo dato proprio nelle ultime settimane ai preoccupanti dati sulla disaffezione alla lettura, in particolare dei più giovani, sulla scarsa diffusione del libro, sull’incredibile posto nella classifica mondiale occupato dal nostro Paese. Non ci eravamo illusi che la riflessione su questi dati avrebbe portato a un maggiore interesse, a una maggiore attenzione. Ma, francamente, non avevamo nemmeno lontanamente pensato che potesse portare a un taglio del già ridicolo sostegno esistente.

I grandi gruppi editoriali troveranno sicuramente modo di far sentire la loro voce, e noi aggiungeremo la nostra alla loro. Sperando che qualcuno abbia voglia di farle da eco, di rompere quell’incantesimo per il quale dell’editoria per ragazzi si parla, salvo poche eccezioni, quasi esclusivamente per Natale e per la Fiera di Bologna.

Molto modestamente, fra le tante piccole case editrici che lo fanno quotidianamente, anche noi avevamo dato inizio a una serie di iniziative per promuovere i libri e la lettura. Iniziative fra quel milione e centosessantamila del quale dicevamo all’inizio. Un solo esempio. Per la giornata della memoria, il 27 gennaio, abbiamo donato alle 60 scuole dedicate ad Anne Frank un libro illustrato che racconta la sua esperienza. Fra gli editori per ragazzi le idee non mancano, e abbiamo progettato iniziative analoghe per biblioteche, gruppi di lettura, centri culturali. Inutile dire che alla maggior parte dovremo rinunciare. Così come dovremo cominciare a centellinare le copie omaggio per le recensioni, per magari lamentarci poi dello scarso riscontro. Un vero paradosso anche questo.
Convinti però che non si possa, ne debba, far di necessità virtù, vogliamo fare tutto ciò che dobbiamo perché almeno questo provvedimento sia ritirato. Per questo contiamo anche sul tuo sostegno.”

Fausta Orecchio e Simone Tonucci
Orecchio acerbo editore

Commenti non consentiti

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple