Speciale Più libri più liberi – puntata III

Scritto da: il 06.12.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Dopo una piacevole cena in San Lorenzo (credo) con Domenico Muscolino di Laboratorio Gutenberg, dei cui argomenti presto vi parlerò, oggi sono ripartita alla volta della Fiera del libro di Roma, per partecipare ai convegni professionali sulla distribuzione.

Il primo di tutti riguardava questioni prettamente “da editori”, per cui non vi tedierò coi nuovi meccanismi dell’agenzia ISBN, peraltro già visibili sul loro sito ufficiale. Il secondo invece ha messo a dura prova il mio spirito critico e la mia buona educazione.

Già, perché ho scoperto oggi di essere una solipsista triste. Sì. Sarà anche stata una provocazione, ma uno dei relatori (si dice il peccato ma non il peccatore), trattando dei problemi delle librerie e dei piccoli editori, ha pensato bene di demonizzare internet che, testualmente, “uccide le librerie”.

Io sono stata buonina, ma avrei tanto voluto alzarmi per dirgli che sono i librai ad uccidere le librerie, con il loro modo di fare ancora legato a concetti ottocenteschi di aristocrazia culturale. Secondo lui poi “questi ragazzi così tristi di oggi, che lavorano al computer, giocano al computer, fanno acquisti col computer” sono una generazione che vive in modo “solipsistico”.

Inoltre internet, nonostante sia un mercato in espansione velocissima, specie nelle fasce giovanili, è una criticità, secondo loro, anche se non meglio definita. Mah. Mi sembra la solita solfa delle nuove tecnologie, che spaventano chi non le conosce, chi vuole forzarne l’uso in un’ottica tradizionalista.

Interessante invece sentire le opinioni dei piccoli presenti in sala, coi loro problemi, con la messa a nudo dei difetti di un sistema distributivo a volte castrante (e in qualche caso, ho scoperto, anche un po’ truffaldino). Non mi è sembrato di sentire soluzioni o proposte attuabili, e tutte le posizioni mi sono apparse ingessate, ma tant’è, nell’editoria c’è anche questo.

Per fortuna a fronte di alcuni che hanno queste opinioni, c’è una leva di giovanissimi che ha idee moderne, capacità di cogliere i punti di forza delle nuove tecnologie e adattarsi ai nuovi mercati.

Il re è morto, viva il re!

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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