Speciale Più libri più liberi – puntata II

Scritto da: il 05.12.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

zandegù, storiaLa chiacchierata con l’editrice giovane, agguerrita e simpatica cui accennavo è con Marianna Martino, editrice sì, ma anche editor, correttore di bozze, ufficio stampa. Allo stand Zandegù oggi ho potuto conoscere lei ed il suo collaboratore Marco ed avere una panoramica sulla loro attività e sul loro spirito, soprattutto.

A loro va la palma per lo stand più colorato ed allegro, tra quelli che ho visitato oggi, in cui una copertina in particolare mi ha colpita: era totalmente bianca, sia nella prima sia nella quarta, con il dorsetto scuro che riportava le indicazioni necessarie. Il libro in questione avrà una copertina “normale”, scelta con un concorso, nella ristampa, ma per sicurezza ne ho fatta mettere da parte una copia per farmela firmare dall’autore lunedì, ovviamente con quella immaginaria.

Questo anche perché Tasca di pietra, il libro in questione, è un fuori collana, ossia è un testo che, benché non perfettamente aderente alle collane presenti, ha meritato tanta stima da essere pubblicato ugualmente. Così, al posto di una delle coloratissime copertine “superpop”, ecco invece l’assenza di copertina.

Tornando all’editrice, Marianna ha appena 25 anni ed ha fondato la Zandegù a Torino nel 2006, iniziando con Hollywood party e proseguendo con altri 6 titoli in quell’anno, cinque nel 2007 e 4 fino ad ora quest’anno. La linea editoriale è di narrativa surreale, libri buffi, esagerati, divertenti ma con un certo spessore. Non c’è limite al tipo di pubblicazione: nel catalogo si trovano raccolte di racconti, romanzi e saggi (anch’essi surreali).

Anche Marianna quando ha intrapreso la carriera nell’editoria s’è trovata circondata da chi la sconsigliava, data la difficoltà del mestiere unita alla congiuntura italiana ed alla presunta diminuzione dei lettori; lei, da ragazza realista sì, ma anche tenace e pronta, senza farsi illusioni ha saputo ritagliare il suo spazio nella piccola editoria, riuscendo ad ottenere, per i suoi libri, passaggi in radio e sui giornali, affare non da poco.

Zandegù pubblica, ovviamente senza contributo e senza acquisto copie, autori emergenti (in tiratura tipografica da 1000 copie), per cui è ben disposta a visionare gli inediti, che vi raccomando personalmente di mandare solo se aderenti alla linea editoriale. La sua politica di prezzo è volta a favorire la massima diffusione possibile, per cui i prezzi sono più che ragionevoli, in funzione dei volumi e della qualità.

Tutto è funzionale alla promozione degli autori, per cui si organizzano reading, presentazioni e promozioni, anche alla libreria Massena di Torino, che si conferma grande crocevia e spazio essenziale per i piccoli e medi editori italiani.

Infine la chiacchierata si è rivolta verso argomenti più faceti: le stranezze nelle lettere di presentazioni degli aspiranti autori. Anche a loro arriva di tutto: chi acclude la copertina pronta per la pubblicazione (che sicumera!), chi assume un atteggiamento provocatorio, chi si informa preventivamente sulla scelta dell’argomento per il proprio libro.

E come direbbe Porky Pig, per oggi th-th-that’s all folks!

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