Speciale Più libri più liberi – puntata I

Scritto da: il 05.12.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Ecco qui il primo resoconto dalla vostra infiltrata speciale alla Fiera della piccola e media editoria di Roma, Più libri più liberi.

Già ieri gli espositori hanno allestito gli spazi ed oggi all’apertura erano pochissimi gli stand sguarniti. All’ingresso la fila scorreva velocemente, benché gli orari per l’acquisto di biglietti o conferma degli accrediti siano un po’ stretti (apertura e accrediti sono contemporanei).

L’impressione girando e adocchiando qui e lì è che la qualità complessiva sia medio-alta, con picchi in ambedue i sensi. Le copertine e la cura editoriale sembrano migliorare nel corso degli anni, e sembra  inoltre che i piccoli abbiano capito quasi tutti di dover puntare sulla qualità, interna ed esterna, del loro prodotto. Le vesti grafiche sono coloratissime, le copertine sono ben patinate, colorate e con delle grafiche molto moderne, anche quando minimali.

In molti stand sono disponibili anche gadget, dalle magliette alle borse in feltro ispirate alle copertine dei libri (le voglio!), alle spillette. Non molto invece il materiale promozionale, piuttosto legato ad un vecchio concetto di marketing librario: volantini e cataloghi restano la forma preponderante di pubblicità.

Molto interessante però tra questi il catalogo della Tunuè, un pezzo “da collezione” per me, dato che, in linea con la loro produzione, è una cartolina-fumetto, con un elenco dei titoli sul retro.

Mi è invece dispiaciuto notare la presenza di alcuni editori a pagamento, che utilizzano in qualche modo la fiera come specchietto per le allodole (“paghi, sì, ma poi ti portiamo alla Fiera di Roma”). Purtroppo non c’è molto da fare per combatterli, se non quello che faccio già.

Ho avuto infine il piacere di conoscere alcuni dei miei abituali interlocutori, e di poter finalmente associare volti a nick e voci, con molte piacevoli sorprese. Finora ho fatto un giro un po’ superficiale, ma volevo avere un quadro generale, e devo dire che la prima impressione è di un aumento generalizzato di professionalità e di un grande fermento. A breve anche il resoconto della chiacchierata con una giovane e capace editrice.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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