Caldo, estate, relax sono tre parole che portano con sé la voglia di lèggere cose leggère. Per cui ecco un po’ di consigli per tutti i gusti, libri da portare con sé in vacanza, magari brevi, così da cambiare gusto ogni giorno. Allontanandosi un po’ dal mainstream si trovano delle vere e proprie chicche che potrete posizionare agevolmente tra creme solari e asciugamani.
Inizierei dal suggerirvi la collana I lemming di Coniglio editore che, come si legge nel risvolto della copertina, “sono noti per le migrazioni che compiono quando la loro prolificità si accresce in modo anormale: nessun ostacolo si oppone alla loro marcia“; si tratta di libri piccoli, appena un paio di sedicesimi (sessantaquattro pagine), esteticamente molto gradevoli e agili anche nei contenuti: l’ideale per la borsa estiva.
Subito dopo, ovviamente, sempre gli ottimi Toilet di 80144 edizioni, specialmente in questi ultimi numeri, il cui formato rinnovato si presta di più ad essere portato in giro: copertine più rigide e patinate, libri più compatti e racconti per tutti i palati, da poter leggere praticamente ovunque. Certo, erano stati pensati per tutt’altro genere di bagni, ma sapranno andar bene anche sulla sabbia.
Ancora potreste prendere uno dei titoli della collana Nugae di Aìsara, testi leggeri ma con gusto, anche questi in un formato insolito rispetto allo standard della casa editrice, più pratico e tascabile. O se vi sentite più inclini alla poesia e alla meditazione potreste attingere idee dalla collana Yakamoz, che accoglie poeti contemporanei, sia giovani sia veterani.
Direi che avete modo di cominciare il vostro approvvigionamento estivo: io ho già iniziato! (Ma avevo mai smesso?)
Ho dato un’occhiata ai lemming.
Ma sono tantissimi! Wow!
Tu ne hai letto qualcuno?
Come sono?
E l’edizione com’è?
Ne ho letti due, finora, altrimenti non ne avrei parlato. L’edizione è molto carina, anche se ogni tanto (pochissimo in verità) c’è qualche problema nell’editing (non refusi ma errori).
Ottima cura grafica, buona carta, aspetto accattivante, e no, non si cancella.
Non credo si possano accomunare come contenuti, almeno i due che ho letto. Uno è già stato recensito su liblog, l’altro lo sarà settimana prossima.
Come se qualcuno si fosse mai lamentato dei libri che si cancellano.
Tsk.
:-p