SIAE o non SIAE

Scritto da: il 19.03.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Leggo oggi di un ennesimo caso SIAE, che mi turba sempre più:

Compensi SIAE per letture in biblioteca
Lettera a «La Repubblica», 19 marzo 2009

Il signor Marzio Bossi di Bologna, in una lettera pubblicata da Repubblica lo scorso 18 febbraio, si stupisce che in Italia le letture pubbliche effettuate in biblioteca per finalità di promozione culturale siano soggette al pagamento del diritto d’autore. L’art. 15 della L. 633/1941 (sulla protezione del diritto d’autore) sancisce che il diritto di recitare, eseguire o rappresentare in pubblico un’opera dell’ingegno di qualsiasi natura rientri fra i “diritti esclusivi” dell’autore o dei soggetti che ne hanno acquisito i diritti di sfruttamento economico. In parole povere, qualsiasi forma di esecuzione in pubblico deve essere autorizzata dagli aventi diritto, per il tramite della SIAE.

Si tratta in tutta evidenza di una stortura contro la quale dovrebbero mobilitarsi anche le associazioni dei consumatori, degli enti locali e dei cittadini. Esattamente come nel caso del diritto di prestito, introdotto nel 2007 nel nostro ordinamento in forza di una direttiva europea che impone alle biblioteche di pagare un compenso ad autori e editori per i prestiti effettuati. In Italia sono stati stanziati 3 milioni di euro all’anno, ma in futuro potrebbero essere di più.

A questo stato di cose l’Associazione Italiana Biblioteche si oppone con fermezza: vengono penalizzate, anziché incoraggiate, le iniziative delle biblioteche per diffondere la conoscenza dei libri e promuovere la lettura. In un paese di non lettori, esse andrebbero a vantaggio anche di autori ed editori, ma soprattutto dei cittadini, che dovrebbero essere i beneficiari ultimi di tali attività.

Se un autore – desideroso di incoraggiare queste forme di pubblicità gratuita alla sua opera – decide di autorizzare una lettura in biblioteca rinunciando al suo compenso, la SIAE è comunque autorizzata a riscuotere il compenso a prescindere dalla volontà degli aventi diritto.

In sostanza la SIAE obbliga al versamento di denaro in cambio di un servizio non solo non richiesto, ma inutile e indesiderato. Dalle mie parti la cosa ha un nome ben preciso. Organi come questo, che tutelano solo i propri introiti, dovrebbero essere smantellati. Mi rivolgo a tutti voi: cosa possiamo fare nella pratica? Si accettano suggerimenti.

  • http://stanza218.splinder.com mar

    la SIAE è come i dissennatori di harry potter.
    se non hai le spalle coperte, ti succhia l’anima.

  • http://stanza218.splinder.com mar

    la SIAE è come i dissennatori di harry potter.
    se non hai le spalle coperte, ti succhia l’anima.

  • http://stanza218.splinder.com mar

    la via per l’inferno è lastricata di modulistica siae.

  • http://stanza218.splinder.com mar

    la via per l’inferno è lastricata di modulistica siae.

  • Dark01nesS

    è assurdo!! Le biblioteche non possono pagare per dei libri che prestano se l’autore non lo pretende…
    Stiamo cadendo in basso…

  • Dark01nesS

    è assurdo!! Le biblioteche non possono pagare per dei libri che prestano se l’autore non lo pretende…
    Stiamo cadendo in basso…

  • Mushin

    Inutile che io aggiunga qualcosa. Il mio pensiero sulla SIAE & simili è stra-noto. Sono degli estorsori. Gli autori non hanno alcun vantaggio ad essere tutelati da un simile organismo, e il suo monopolio statale è l’esempio di come questo paese viva senza pensare, portandosi dietro istituzioni che erano già obsolete decenni fa.

  • Mushin

    @ Dark01nesS:
    Se è per questo la SIAE ha preteso il pagamento dei diritti per performances live di materiale rilasciato sotto CREATIVE COMMONS…

  • Davide

    Boicottare la SIAE: si puo’?

  • Davide

    Boicottare la SIAE: si puo’?

  • http://www.intermezzieditore.it/blog chiara

    Nella pratica bisogna rifiutarsi di pagare, non curarsi delle intimidazioni e se serve rivolgersi al tar. Conoscere la legge, quali sono i nostri diritti e doveri e non dar retta a quello che ci vogliono far passare per legge, mentre invece è solo una stortura e una libera interpretazione piegata ai loro interessi. Noi abbiamo avuto una piccola questione con la siae, avevamo ragione noi e senza troppi sbattimenti abbiamo ottenuto di fare quello che volevamo senza dar loro un soldo, perché non eravamo tenuti a farlo, a differenza di quello che dicevano loro.
    Occhi aperti e… vabbè non continuo perché sarebbe volgare :)
    Buona serata.

  • http://www.intermezzieditore.it/blog chiara

    Nella pratica bisogna rifiutarsi di pagare, non curarsi delle intimidazioni e se serve rivolgersi al tar. Conoscere la legge, quali sono i nostri diritti e doveri e non dar retta a quello che ci vogliono far passare per legge, mentre invece è solo una stortura e una libera interpretazione piegata ai loro interessi. Noi abbiamo avuto una piccola questione con la siae, avevamo ragione noi e senza troppi sbattimenti abbiamo ottenuto di fare quello che volevamo senza dar loro un soldo, perché non eravamo tenuti a farlo, a differenza di quello che dicevano loro.
    Occhi aperti e… vabbè non continuo perché sarebbe volgare :)
    Buona serata.

  • http://vladsandrini.com Vlad

    Con la scusa dell’ “esibizione” la SIAE rivendica l’esclusiva per la gestione del diritto d’autore.
    Si compila il borderò, si paga la tariffa per ogni brano alla SIAE, e poi se il titolare dei diritti è iscritto alla SIAE, allora percepirà la sua percentuale della tariffa. A tempo debito.
    Il problema è lo stesso dell’esecuzione di un brano musicale: le italiche leggi non consentono di rinunciare a farsi “proteggere i diritti” dalla SIAE. Ma volendo è lo stesso del canone RAI: funziona come un’imposta. Uso un pc, il pc figura fra gli apparecchi “atti a ricevere onde elettromagnetiche” (non ci ho messo la scheda tv? Chissene. Nella lista degli apparecchi c’è il pc), dunque il canone è dovuto, e se non visito il sito RAI è un problema mio.
    Se la mia frequenza di esibizioni non giustifica la tariffa di iscrizione alla SIAE, non mi iscrivo alla siae e accetto borbottando che si compili un borderò e si versino… “diritti”.

  • http://vladsandrini.com Vlad

    Con la scusa dell’ “esibizione” la SIAE rivendica l’esclusiva per la gestione del diritto d’autore.
    Si compila il borderò, si paga la tariffa per ogni brano alla SIAE, e poi se il titolare dei diritti è iscritto alla SIAE, allora percepirà la sua percentuale della tariffa. A tempo debito.
    Il problema è lo stesso dell’esecuzione di un brano musicale: le italiche leggi non consentono di rinunciare a farsi “proteggere i diritti” dalla SIAE. Ma volendo è lo stesso del canone RAI: funziona come un’imposta. Uso un pc, il pc figura fra gli apparecchi “atti a ricevere onde elettromagnetiche” (non ci ho messo la scheda tv? Chissene. Nella lista degli apparecchi c’è il pc), dunque il canone è dovuto, e se non visito il sito RAI è un problema mio.
    Se la mia frequenza di esibizioni non giustifica la tariffa di iscrizione alla SIAE, non mi iscrivo alla siae e accetto borbottando che si compili un borderò e si versino… “diritti”.

  • Nogifx

    E’ come per le attività commerciali… paghiamo già all’anno un mucchio di soldi per televisioni, radio, cd, casse…. indipendentemente da quanto uno incassi e lavori (non tutti siamo in centro città e abbiamo introiti certi tutti i giorni della settimana e dell’anno) e poi quando si organizza qualche festa bisogno di nuovo ripagare per i compensi degli autori benché si paghi già il forfait all’anno… è una vergona!!!

  • Mattia De Riggi

    MAFIA… Nient’altro da aggiungere

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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