Scrittori in erba – da Giornalettismo

Scritto da: il 16.09.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Oggi voglio condividere una parte di un paio di articoli davvero divertenti e interessanti pubblicati su Giornalettismo. Vi consiglio di leggere sia il primo sia il secondo perché nascondono delle vere chicche:

  • Il punto esclamativo è sempre uno e mai trino, a meno che non stiate facendo il lettering per Topolino.
  • Lo stesso vale per i punti interrogativi.
  • Può essere al limite tollerabile, se usato con parsimonia, il punto interrogativo + punto esclamativo (?!) ma ogni altra combinazione è tassativamente vietata.
  • No assoluto quindi a dodici punti interrogativi intervallati a gruppi di tre con un punto esclamativo (???!???!???!???!???!) per esprimere sorpresa mista a sgomento con una punta di perplessità e risentimento. Le espressioni e intonazioni vanno desunte dal contesto non dai vostri graffiti sul libro.
  • Provate inoltre a sfogliare un qualsiasi volume di un premio nobel per la letteratura. Vedete tutti questi punti esclamativi? Sarà un caso? Che cazzo c’avete da urlare?
  • I puntini di sospensione sono sempre in numero di tre. Non è assolutamente necessario che ogni pausa del discorso sia segnalata da puntini di sospensione. Esempio: “Mah… non so… tu che dici?… potremmo provare?”. Se siete indecisi su cosa far dire ai vostri personaggi fateli tacere.
  • Tra il soggetto e il verbo non ci va la fottuta virgola, non importa se mentre leggete fate una pausa. Lui, entrò nella stanza. Cazzo vuol dire?
  • Le virgole ci vanno quando ci vanno e non ci vanno quando non ci vanno. È quindi del tutto falso che ci vadano quando non ci vanno e che non ci vadano quando ci vanno.
  • Quando aprite le virgolette all’interno delle virgolette doppie mettete le virgolette singole. Evitate di aprire le virgolette all’interno delle virgolette singole, a meno che non stiate cercando di riprodurre un quadro di Escher.
  • Se non suona come italiano non è italiano.
  • Usare “esso”, “essa”, “ella” non vi farà sembrare più colti di quanto non siate.
  • “Egli” non è veramente un pronome, lo insegnano solo alle elementari e nel mondo reale si trova solo nei sussidiari.

Direi che è abbastanza per farvi capire il tenore della lettura. Vi consiglio vivamente di stampare i due articoli e tenerli sulla scrivania (o dovunque vi mettiate a scrivere): al di là dell’evidente ironia i consigli riportati sono effettivamente validi.

  • http://vogliosoloscrivere.wordpress.com Elfo

    •Le virgole ci vanno quando ci vanno e non ci vanno quando non ci vanno. È quindi del tutto falso che ci vadano quando non ci vanno e che non ci vadano quando ci vanno.

    Questa sì che è d’aiuto. :P

  • http://vogliosoloscrivere.wordpress.com Elfo

    •Le virgole ci vanno quando ci vanno e non ci vanno quando non ci vanno. È quindi del tutto falso che ci vadano quando non ci vanno e che non ci vadano quando ci vanno.

    Questa sì che è d’aiuto. :P

  • http://wdsucks.altervista.org Izzy

    Personalmente non vedo perché bisogna farsi tante paranoie: gli editor esistono per essere schiavizzati sì o no? :D
    ***
    “Provate inoltre a sfogliare un qualsiasi volume di un premio nobel per la letteratura.”
    Che frase antipatica >.< Troppo stile Gamberetta. Buono per farsi due risate, ma dal risultato formativo oserei dire addirittura controproducente. Chi vuole scrivere come un premio nobel della letteratura?!

  • http://wdsucks.altervista.org Izzy

    Personalmente non vedo perché bisogna farsi tante paranoie: gli editor esistono per essere schiavizzati sì o no? :D
    ***
    “Provate inoltre a sfogliare un qualsiasi volume di un premio nobel per la letteratura.”
    Che frase antipatica >.< Troppo stile Gamberetta. Buono per farsi due risate, ma dal risultato formativo oserei dire addirittura controproducente. Chi vuole scrivere come un premio nobel della letteratura?!

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Beh, a me non dispiacerebbe scrivere come un premio nobel della letteratura; certo sarebbe una seccatura dover cambiare mestiere, ma per un nobel questo e altro! ;)
    E comunque le virgole ci vanno quando ci vanno.

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Beh, a me non dispiacerebbe scrivere come un premio nobel della letteratura; certo sarebbe una seccatura dover cambiare mestiere, ma per un nobel questo e altro! ;)
    E comunque le virgole ci vanno quando ci vanno.

  • http://gattirandagi.ilcannocchiale.it maxvicius

    Probabilmente lo conoscete già, ma repetita repetita iuvant: Prontuario di punteggiatura, di Bice Mortara Garavelli, edito da Laterza.

  • http://gattirandagi.ilcannocchiale.it maxvicius

    Probabilmente lo conoscete già, ma repetita repetita iuvant: Prontuario di punteggiatura, di Bice Mortara Garavelli, edito da Laterza.

  • Daniele

    Però “c’avete” al punto 5 in un articolo sulla punteggiatura… :-|
    Perché dovremmo cavere? C’è in giro un cane latino?

  • Daniele

    Però “c’avete” al punto 5 in un articolo sulla punteggiatura… :-|
    Perché dovremmo cavere? C’è in giro un cane latino?

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