Risposta personalizzata o standard

Scritto da: il 23.01.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Prendo spunto da un magnifico articolo di Eco apparso su Golem e da un sondaggio sul Writer’s Dream, per fare qualche considerazione sulle risposte delle case editrici ai loro aspiranti autori.

Quasi tutti gli autori lamentano l’impersonalità nelle risposte degli editori, dicendo “caspita, è il lavoro dell’editore rispondere a noi autori!” e altre frasi simili; manca la considerazione che sia una parte del lavoro, e nemmeno la più rilevante, e vada in qualche modo resa agevole.

Invocano risposte personali e dettagliate. Poi però quando si sentono dire “riteniamo che la sua opera non sia valida” (commercialmente, letterariamente, stilisticamente) eccoli lì a tacciare gli editori di incompetenza, grettezza, stupidità, ignoranza, persino malafede.

Passatemi la provocazione, se potete: quanto sarebbe stato meglio che Proust, la Rowling e Fforde fossero rimasti sconosciuti! Perché è ai loro casi che si appigliano gli scrittori rifiutati, adducendo a colpa dell’editore una ottusità generica nel riconoscere il talento.

Cosa dovrebbe quindi fare un editore? Dare una risposta standardizzata o personalizzata, spendendo il proprio tempo per averne un ritorno di insulti o peggio? C’è una soluzione intermedia, che mi sembra un buon compromesso: la scheda standardizzata.

La scheda di rifiuto che abbiamo elaborato per Tanit è relativamente semplice e comprende pochi, essenziali, punti:

  1. Errori gravi nella grammatica/morfologia/sintassi.
  2. Non aderenza alla linea editoriale.
  3. Eccessiva sperimentazione stilistica/linguistica.
  4. Stile involuto.
  5. Argomento non rilevante/non pertinente alle collane.
  6. Narrazione stereotipata.
  7. Nuclei narrativi piatti.
  8. Assenza di motore narrativo/motore narrativo insufficiente.
  9. Scarso senso del parlato.
  10. Caratterizzazione dei personaggi insufficiente.
  11. Incoerenza nella trama.
  12. Dialoghi ridondanti.

Un paio di queste caratteristiche nel testo portano al rifiuto dello scritto. Ma almeno, ricevendolo, gli autori potranno avere una idea precisa del motivo, augurandoci che la desiderino. Resta comunque chiaro che i nostri criteri non sono e non vogliono essere universali: valgono per la casa editrice e per noi come persone, qui e ora.

Agli autori la parola.

Aggiornamento del 27 luglio: Non invieremo più “sgradite” schede di valutazione. È una piccola sconfitta, per me.

  • http://31ottobre.blogspot.com gloutchov

    Tempo fa lessi della frustrazione di un piccolo editore che forniva ad ogni autore una giustificazione dettagliata del perché rifiutava un manoscritto. Era frustrato perché gli autori rispondevano al suo resoconto con “rabbia” e “superiorità”. Si è trovato di fronte a persone che, invece di cogliere i suggerimenti insiti nelle critiche, preferivano negare il giudizio e rigirare la frittata mettendo in dubbio la professionalità dell’editore.

    Alla fine questo editore ha deciso di non inviare più i resoconti…

  • http://31ottobre.blogspot.com gloutchov

    Tempo fa lessi della frustrazione di un piccolo editore che forniva ad ogni autore una giustificazione dettagliata del perché rifiutava un manoscritto. Era frustrato perché gli autori rispondevano al suo resoconto con “rabbia” e “superiorità”. Si è trovato di fronte a persone che, invece di cogliere i suggerimenti insiti nelle critiche, preferivano negare il giudizio e rigirare la frittata mettendo in dubbio la professionalità dell’editore.

    Alla fine questo editore ha deciso di non inviare più i resoconti…

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Conosco bene il tipo di risposte che inviano gli autori.
    A chi reagirà con disprezzo non sarà dato modo di ribattere.
    Se le reazioni rabbiose dovessero essere più di quelle normali o contente, beh, dovremo necessariamente smettere anche noi.
    Ma speriamo francamente di non dover arrivare a quel punto.
    Mi piace pensare che ci siano più persone di buon senso che egoici tra gli scrittori. Sono un’illusa?

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Conosco bene il tipo di risposte che inviano gli autori.
    A chi reagirà con disprezzo non sarà dato modo di ribattere.
    Se le reazioni rabbiose dovessero essere più di quelle normali o contente, beh, dovremo necessariamente smettere anche noi.
    Ma speriamo francamente di non dover arrivare a quel punto.
    Mi piace pensare che ci siano più persone di buon senso che egoici tra gli scrittori. Sono un’illusa?

  • http://www.alterminedelgiorno.blogspot.com/ Angelo

    Ciao Livia!

    Mi sembra una buona soluzione: l’aspirante scrittore saprà qual è il motivo per cui la sua opera è stata rifiutata e voi non dovrete perdere una vita per compilare un commento dettagliato per ogni opera letta.

    Poi starà all’autore decidere se accettare il consiglio e magari interrogarsi su come e quanto potrebbe migliorare i propri punti deboli o continuare a nutrirsi del proprio ego e dire “neanche questa casa editrice capisce niente” ;)

    Buon lavoro

  • http://www.alterminedelgiorno.blogspot.com/ Angelo

    Ciao Livia!

    Mi sembra una buona soluzione: l’aspirante scrittore saprà qual è il motivo per cui la sua opera è stata rifiutata e voi non dovrete perdere una vita per compilare un commento dettagliato per ogni opera letta.

    Poi starà all’autore decidere se accettare il consiglio e magari interrogarsi su come e quanto potrebbe migliorare i propri punti deboli o continuare a nutrirsi del proprio ego e dire “neanche questa casa editrice capisce niente” ;)

    Buon lavoro

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Aggiornamento: dopo le prime schede ben due autori hanno scritto una risposta molto cortese in cui ringraziavano della mail e della scheda. Mi sento molto felice, adesso.

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Aggiornamento: dopo le prime schede ben due autori hanno scritto una risposta molto cortese in cui ringraziavano della mail e della scheda. Mi sento molto felice, adesso.

  • http://www.alterminedelgiorno.blogspot.com/ Angelo

    Da quello che leggo in giro (ad esempio sul blog dei Sognatori) se fai dipendere la tua soddisfazione dai ringraziamenti degli autori a cui invii la scheda, prima o poi sarai tristissima :)

    Comunque continua così

  • http://www.alterminedelgiorno.blogspot.com/ Angelo

    Da quello che leggo in giro (ad esempio sul blog dei Sognatori) se fai dipendere la tua soddisfazione dai ringraziamenti degli autori a cui invii la scheda, prima o poi sarai tristissima :)

    Comunque continua così

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Ci abbiamo provato. Ci siamo arrese anche noi. Niente più schede. Che tristezza.

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Ci abbiamo provato. Ci siamo arrese anche noi. Niente più schede. Che tristezza.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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