Letterina agli editori pay

Scritto da: il 27.06.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Penne, di Kiki99 su FlikrMio caro editore a pagamento,

proprio tu che ti offendi quando ti chiamo col tuo nome, quando ti nomino, quando parlo apertamente della tua politica imprenditoriale, quando commento o quando solo penso a te. Con pensieri e parole, te lo concedo, non teneri. Con fastidio per essere identificato con la tua stessa denominazione, editore io, editore tu.

Tu che hai fatto una scelta di campo, tua, incontestabile sul piano personale – l’azienda è tua e la gestisci come credi – ma passibile di analisi, discussione e persino critica, sì, sul piano pubblico. Tu che hai molti più libri e autori di altri, perché non hai problemi di vendite e non vai mai “sotto”.

Tu, insomma. Ascolta la mia richiesta, se puoi. Usa google, e digita “indirizzo IP“. Hai fatto? Ecco, il primo risultato è su Wikipedia: leggilo, per favore. Ora sai anche tu che un indirizzo IP è un numero univoco associato a un computer su internet.

Pertanto, la prossima volta che userai falsi nomi per attaccare me (Tanit), Las Vegas, I Sognatori, La Penna Blu o chicchessia, ti prego, ricordati che il tuo IP si vede. E che è un’idea quantomeno malsana postare due commenti consecutivi prima col nome di una persona X, che sforna basse insinuazioni, e subito dopo con un altro nome, identificandoti come Casa Editrice Tal Dei Tali.

Fatti furbo: almeno cambia postazione. Esci, vai a sederti in un magnifico internet point, vai a casa di un parente, fallo fare in remoto da un amico uruguaiano. Perché se non cambi pc il risultato è che l’IP ti identificherà, facendo vedere ai gestori che è la stessa persona a postare commenti con nomi diversi.

Fallo anche per me: non vorrei che i ragazzi pensassero della categoria “editori” che sia formata da analfabeti tecnologici, troll e chi più ne ha più ne metta.

Tante grazie.

PS: ragazzi, giuro che è vero. È successo non una ma due volte: qui la prima e qui la seconda. Grazie a Kiki99 per la foto.

  • http://writersdream.org Ayame

    *applaude*

  • http://writersdream.org Ayame

    *applaude*

  • http://dabriatiann.splinder.com/ Carlotta

    Io non ho più parole.

  • http://dabriatiann.splinder.com/ Carlotta

    Io non ho più parole.

  • Elfo

    Che noia infinita, questa gente.

  • Elfo

    Che noia infinita, questa gente.

  • http://vladsandrini.com Vlad

    Ma soprattutto: quanto tempo libero hanno?

  • http://vladsandrini.com Vlad

    Ma soprattutto: quanto tempo libero hanno?

  • http://www.andreamalabaila.it Andrea

    Troppo, troppo tempo libero.

  • http://www.andreamalabaila.it Andrea

    Troppo, troppo tempo libero.

  • e.

    esistono i server proxy, per altro…

    :)

    e.

  • e.

    esistono i server proxy, per altro…

    :)

    e.

  • http://Www.myweb20.it Postoditacco

    A quanto pare tutto questo tempo libero è male impiegato.
    Chissà come mai non mi sorprende vedere un editore impegnato a reprimere anziché a imparare…
    Roberto

  • http://Www.myweb20.it Postoditacco

    A quanto pare tutto questo tempo libero è male impiegato.
    Chissà come mai non mi sorprende vedere un editore impegnato a reprimere anziché a imparare…
    Roberto

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