La posta dell’editore IV

Scritto da Livia alle 14:40 del 11 Gennaio 2010

Io suppongo, ma è mera ipotesi, badate bene, che i generi letterari dipendano anche dal proprio contesto storico, politico e culturale. Insomma, se la sostanza è quasi sempre universale – tanto da non potersi più parlare di originalità – la forma è invece contestuale, in relazione all’epoca e al mezzo utilizzato.

Di parere opposto l’autore di questa mail inviata in redazione:

Buongiorno,
mi chiamo XXX, ho XX anni e studio Lettere moderne a XXX.
Da poco ho terminato il mio “libro”, XXX: è un’opera poetica, scritta in rima incatenata [...]. Tema centrale dell’opera è l’amore [...]: amore assoluto, oblativo, passionale, conducente alla pazzia, utopico, impossibile, ecc…
[...] La silloge è suddivisda in 22 XXX, per tremila abbondanti versi.
A questo punto, se siete interessati, vi mando in allegato il mio lavoro.
Vi ringrazio per la cortese attenzione.
Cordialmente,
XXX

Il ragionamento anche qui è semplice: cosa vuoi ottenere scrivendo? Se è la soddisfazione personale e giustissima di aver partorito un’opera, anche arzigogolata, allora hai fatto benissimo a scegliere quella forma. Se vuoi essere pubblicato, ovvero confrontarti col pubblico, devi sforzarti, almeno, di renderti comprensibile, di usare gli strumenti propri della tua epoca, di capire con chi stai parlando.

Perché i fantasmi ottocenteschi sono anche folcloristici nelle case antiche, ma non comprano certo libri. In questo caso il consiglio è preparare un bell’ebook e distribuirlo gratuitamente, per incappare in quell’uno su mille che apprezza la poesia, e di smetterla di fare perdere tempo a chi, coi libri, ci lavora.

Post correlati

l'autore di questo articolo è Livia. Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva. (Scrivi all'autore).

Piaciuto l'articolo?

Cerca altri articoli sullo stesso argomento.
Se ti interessa questo post faresti bene a dare un'occhiata anche qui: Vita da editor(e), e ti consiglio pure: , , , , , , . Oppure volevi leggere gli altri articoli di Livia?
Abbonati al feed per restare aggiornato.
Iscrivendoti al feed rss non occorrerà visitare il sito: sarà il sito a venirti a visitare!
Grazie per la compagnia. Grazie per il sostegno.
Questo sito ti offre un servizio gratuito. I costi e gli autori vengono pagati attraverso la pubblicità. Un grazie a tutti coloro che aiutano a mantenere in vita questo servizio gratuito semplicemente cliccando sui link pubblicitari.

7 Commenti to “La posta dell’editore IV”

  1. etnagigante il 11 Gennaio 2010 alle 16:15 ha scritto:

    Livia, magari avevi tra le mani un genio poetico incompreso (magari anche no). Forse il poeta in questione subiva ancora gli effetti della sua musa ispiratrice per accorgersi che non pubblicate poesie?
    Ora ti lascio, devo inviare il mio manoscritto sui vampiri alle Edizioni Paoline

  2. Lettere moderne… pensa se studiava lettere antiche.

  3. Beh, ma che pretendi, Livia? L’autore che arriva a comprendere i meccanismi dell’editoria e la situazione del mercato letterario italiano, semplicemente smette di scrivere. O per lo meno smette di perdere tempo a spedire opere in giro(piccola provocazione ma per favore non linciatemi :P ).
    ***
    Ricordati di mandargli il rifiuto in rima, che altrimenti rischia di non comprendere il significato dell’email. E ricordati anche di iniziare con un “Oibò” XD

  4. Pensavo di iniziare con “acciderbole” che fa sempre il suo effetto.
    Per rispondere a Carlotta, penso che avrebbe mandato lo stesso testo, ma in greco. Antico, chiaramente.
    Genio o non genio è uno dei tanti per cui conta avere il nome su un libro; mi spiego: se io fossi uno scrittore, diciamo di distopie, vorrei essere pubblicato da un certo tipo di editore. Avrei un obiettivo e farei di tutto per perseguirlo, ma questo “di tutto” non comprenderebbe spedirlo a editori di saggi o di romanzi erotici. Piuttosto mi darei da fare per conoscere il mio potenziale editore: come ha “reclutato” gli altri autori, dove si trova ecc.

  5. Enrica il 12 Gennaio 2010 alle 16:38 ha scritto:

    Non è mica detto che chi sia bravo a scrivere sia altrettanto bravo a, passami il termine poco sofisticato, “vendersi”.
    La mail che hai ricevuto sembra anche a me presa da uno schema Bignami per la corrispondenza commerciale anni ‘70, e quello che ottiene non è esattamente ciò che credo desiderasse, ma mi sembra che tu sia un pò troppo arrogante nel rispondere cito testualmente: “…e di smetterla di fare perdere tempo a chi, coi libri, ci lavora.” in fin dei conti non ti è piaciuta la mail o l’opera poetica? Perdonami, ma tu di cosa ti occupi?

  6. Non di poesia. Ed è cosa nota. È inutile, fa perdere tempo ed è poco rispettoso chiedere a qualcuno di valutare qualcosa che non ha attinenza col suo lavoro contattandolo proprio sul lavoro.
    Riporto un esempio che ho fatto altrove: se fossi idraulico non penso che a qualcuno salterebbe in mente di chiedermi di aggiustare un televisore.
    Se in via amicale, per chi conosco benissimo, posso anche provarci, sul lavoro no.

  7. Enrica il 12 Gennaio 2010 alle 18:30 ha scritto:

    Allora, a maggior ragione, non vedo il motivo di criticare così apertamente la forma di una mail, il cui contenuto non è nemmeno attinente con il tuo lavoro, e per dirla tutta, visto che immagino tu prenda sul serio la tua attività di editore, non lo vedo neanche tanto professionale.
    Questo sito, che ho sempre considerato interessante, non mi sembra proprio il luogo adatto per un intervento che sa più di pettegolezzo civettuolo che di altro, il “Grande Fratello” lo sarebbe di più.

Lascia un Commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« Back to text comment