La posta dell’editore II

Scritto da: il 25.09.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Quando una casa editrice inizia la propria attività cominciano, dopo poco, ad arrivare mail di scrittori che aspirano alla pubblicazione. Gli scrittori spediscono un po’ alla cieca, dato che ancora non ci sono materiali per valutare l’editore, ma il desiderio di vedere la propria creatura in un libro è più forte d’ogni altro stimolo. Però alcuni eccedono, ed ecco cosa capita. Questo scambio mail è avvenuto a pochi giorni dall’apertura di Tanit.

Mi presento
mi chiamo XXXXXXX XXXX ho XX anni e vivo a XXXX.
Scrivo racconti
Ve ne invio tre: la prima è una specie di autobiografia  a  capitoli,  gli altri due sono racconti di fantasia, purtroppo  eccessivamente brevi per  poter essere chiamati romanzi, ma per me lo  sarebbero. In piccolo  si intende.
Ne ho scritti altri ma poi ne  parleremo al limite un’altra  volta. Il punto è  che questi tre racconti a  me sembrano fatti apposta per essere rilegati assieme  in un unico libro.
Dunque ve li propongo, per lo  stile narrativo ed il genere a  mio parere  fresco e moderno che vedo  contraddistinguere anche altri libri editi  da  voi e spero possiate darmi una  risposta, un parere, perché no una offerta.
Grazie in anticipo per il tempo  che mi potrete dedicare

XXXXX

Ma come? Avevamo l’ISBN da pochi giorni! La nostra risposta non poteva che essere questa:

Gentile XXXXX,
la sua frase “ve li propongo, per lo stile narrativo ed il genere a mio parere fresco e moderno che vedo contraddistinguere anche altri libri editi da voi” ci lascia perplesse: ancora nessuno dei nostri libri è disponibile al pubblico, benché ce ne siano in fase di stampa. Ci chiediamo dove possa aver reperito tale materiale.
Inoltre nella pagina del nostro sito riferita alla linea editoriale (pubblica con noi) è chiaramente scritto che prendiamo in visione solo romanzi non di genere.
La ringraziamo per averci contattate,
cordialmente

Qui non metto consigli. O forse uno: se scrivete all’editore qualcosa sui suoi libri, non fingete. Leggete davvero qualcosa di già edito, per voi stessi, per sapere a chi vi volete proporre, se è degno della vostra stima e fiducia.

  • Sfranz

    Rende un poco perplesso anche me uno stile “fresco e moderno” al punto che mi domando se Emilia e tu avete una collana (i cui titoli devono comparire soltanto d’estate) intitolata “I ghiaccioli” nella quale inserire autori appunto dallo stile “fresco”. Il che rimanda idealmente a una collana speculare esclusivamente invernale laddove inserire autori dallo stile “caldo” e magari “intimo”. Se mai un giorno manderò i miei racconti ad una Casa Editrice, lo scopo primario sarà quello – molto tradizionale e semplice, direi – di divertire ed intrattenere il lettore. Senza altre pretese. E’ ciò che un lettore vuole. E con lui e prima di lui, presumo, un Editore.

  • Sfranz

    Rende un poco perplesso anche me uno stile “fresco e moderno” al punto che mi domando se Emilia e tu avete una collana (i cui titoli devono comparire soltanto d’estate) intitolata “I ghiaccioli” nella quale inserire autori appunto dallo stile “fresco”. Il che rimanda idealmente a una collana speculare esclusivamente invernale laddove inserire autori dallo stile “caldo” e magari “intimo”. Se mai un giorno manderò i miei racconti ad una Casa Editrice, lo scopo primario sarà quello – molto tradizionale e semplice, direi – di divertire ed intrattenere il lettore. Senza altre pretese. E’ ciò che un lettore vuole. E con lui e prima di lui, presumo, un Editore.

  • http://www.liberidileggere.it Liberi di leggere

    Il fatto è, come sempre più spesso ripeto, che tutti scrivono, tutti aspirano a pubblicare libri, ma nessuno legge. Mi domando spesso quanti libri all’anno leggono tanti presunti scrittori – soprattutto i tanti scrittori “a pagamento” (che pubblicano a pagamento, s’intende)che poi insistono per far ospitare i loro libri nella mia libreria. Dai loro libri si deduce che la lettura è l’ultimo dei loro passatempi. Scrivono, scrivono, scrivono, ma quanto alla lettura, pretendono che siano altri a leggerli.

  • http://www.liberidileggere.it Liberi di leggere

    Il fatto è, come sempre più spesso ripeto, che tutti scrivono, tutti aspirano a pubblicare libri, ma nessuno legge. Mi domando spesso quanti libri all’anno leggono tanti presunti scrittori – soprattutto i tanti scrittori “a pagamento” (che pubblicano a pagamento, s’intende)che poi insistono per far ospitare i loro libri nella mia libreria. Dai loro libri si deduce che la lettura è l’ultimo dei loro passatempi. Scrivono, scrivono, scrivono, ma quanto alla lettura, pretendono che siano altri a leggerli.

  • http://www.andreamalabaila.it Andrea

    Il bello è che il tizio ha mandato la stessa e-mail anche a noi. A me aveva colpito quel “perché no una offerta”…

  • http://www.andreamalabaila.it Andrea

    Il bello è che il tizio ha mandato la stessa e-mail anche a noi. A me aveva colpito quel “perché no una offerta”…

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