Le mail sono la parte più sconfortante e al contempo più esilarante del mio lavoro, e scommetto anche di quello di tutti i colleghi. Catriona già da tempo ha una rubrica dedicata a questo, e voglio dare spazio anch’io alle follie di chi mi scrive. Invito gli amici editori a voler condividere le loro perle. Al contempo questo vuol essere uno spazio di assurdità, quindi se avete domande folli, fatele pure mandando una mail a Liblog. Le risposte saranno surreali quanto le domande, siete avvertiti.
Si inizia con un classico:
Mail: **********@*****.**
Subject: FW:
Ora, benedetto ragazzo/ragazza. Ti meriteresti che la tua mail finisse direttamente nel cestino. Un oggetto? Un’idea qualunque di quello che vuoi? Dell’argomento della mail? E poi: FW? Sei davvero così importante da non poter scrivere una mail personalizzata per gli editori e da pensare che loro ti diano la giusta attenzione se inoltri lo stesso messaggio a tutti?
Certo, il soggetto vuoto è sempre meglio del soggetto “manoscritto” e di “proposta editoriale” – francamente non li reggo più – ma meglio ancora sarebbe un titolo come “Presentazione romanzo Fragolette nel fango“. Se non altro col titolo orripilante avresti attirato sicuramente l’attenzione, e un minimo di interesse. Ma FW denota una certa mancanza di rispetto, una forma di ignoranza o presunzione per cui il tuo tempo ha più valore del mio.
Perché se hai fatto FW, nel 90% dei casi non hai fatto selezione degli editori a cui spedire. Me ne ricorderò: ti spedirò un FW del rifiuto di Snoopy, sperando che ti serva.
Assolutamente geniale… <3
Ma povero Snoopy!!!
Ma lol. Sono tentata di spedirti proposte editoriali oppure e-mail senza oggetto a pioggia.
Poveri noi.
Gesù, sto ricordandomi le tonnellate di merda che arrivavano alla Pellicani quando lavoravo lì, prima della dipartita del buon Tonino e della conseguente chiusura della casa editrice … Mamma mia, come si incazzava, bonanima … Tu almeno hai lo spirito per rispondere argutamente … Noi li insultavamo e basta … : )))
P. S. Pensa che c’è qualche mio collega che fa uffici stampa e non mette l’oggetto nella mail che manda … Ovvero fa errori di ortografia già nell’oggetto … Che se ci riflettiamo su è roba da mazza da baseball …
Da farsi cadere le braccia! Non hanno nemmeno la scusa di non essere professionisti e quindi di non essere tenuti a conoscere. Ma se ti può consolare, conosco giornalisti che non sono in grado di fare una rassegna stampa. Disarmante!
Cade a proposito!
http://www.anobii.com/books/Posta_letteraria_ossia_come_diventare_o_non_diventare_scrittore/9788876443305/01af295d5cda8bfc2b/
Solo tu, Livia, lo puoi leggere e parlarcene su Liblog!
Ciao
Messo in wishlist!