I librai

Scritto da: il 18.11.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

In epoca di GDO, di centri commerciali, di megastore reali e virtuali, ogni tanto sento la mancanza di quei bravi librai di una volta, con la loro cultura enciclopedica, la capacità di capire i tuoi gusti e consigliarti, la voglia di chiacchierare un po’.

Ne son rimasti pochi, pochissimi, triturati nel vortice delle classifiche standardizzate e degli ultimi successi commerciali; alcuni sopravvivono anche mimetizzati all’interno delle grandi catene, ma nel complesso diminuisce la quantità di quelli che fanno il mestiere del libraio per passione e non come interstizio tra la disoccupazione e un lavoro stabile.

Certo non è facile sopravvivere con una piccola libreria indipendente, anzi è una fatica immane, calcolando le percentuali sul venduto che prendono i librai. E inoltre i piccoli non hanno accesso alle grandi promozioni editoriali, agli sconti, insomma a quelle facilitazioni che spingono la gente verso i megastore.

Non può però essere una giustificazione per certi atteggiamenti di alcuni piccoli librai, inclusa la pigrizia e l’ostilità verso i piccoli editori. Ingiustificata, peraltro, perché invece i piccoli editori, specie ottenendo una distribuzione esclusiva, possono essere un plus. Comunque, riporto l’esaltante conversazione tra me e un libraio.

C: Salve, vorrei comprare il libro XYZ dell’autore YYY.
L: Sicura che si chiami così? Non credo di averlo. Che edizione è?
C: Mi pare che sia della ABC, sì (consulto il mio taccuino), è proprio della ABC.
L: Ah, ma quella casa editrice non è facile da prendere…
C: In che senso?
L: No, è che non è distribuita, quindi devo prenderne x (venti, trenta, cinquanta) copie, se no non me lo mandano.
C: Ah, va bene, grazie lo stesso.

Quello che il malcapitato libraio non sapeva è che io nel magico mondo dell’editoria praticamente ci vivo, e che sono stata saltuariamente all’interno di una libreria non solo come acquirente ma come venditore. Quindi determinate dinamiche, ecco, direi che le conosco un po’, il minimo sindacale.

Dunque: purché il libro abbia l’ISBN e venga quindi schedato dall’apposita agenzia, i principali software di ordine e gestione libreria lo avranno. L’inserimento nei database è automatico, e nulla ha a che fare con la distribuzione, che invece si occupa della “presenza in scaffale”.

Inoltre l’unica quantità non ordinabile è mezzo libro (Salve, vorrei Se una notte d’inverno un viaggiatore, da pagina 30 a pagina 66); per il resto nessuno, tantomeno un piccolo editore che conta le vendite copia per copia, sarebbe così pazzo da mettere dei blocchi per quantitativo.

In sostanza non so bene perché ogni tanto si comportino così, ma non è la prima che mi capita, e suppongo non sarà nemmeno l’ultima. Beh qualora doveste incappare in un libraio così o insistete, o cambiate libreria.

  • Ignazio

    Salve, vorrei guerra e pace, ma solo la parte della “guerra” perchè oggi mi sento belligerante….
    Quello che non capisco è la difficoltà di fare bene il proprio lavoro, manca molto anche a me la guida del libraio amico. Ormai compro libri solo su internet fidandomi delle opinioni dei lettori e dei commenti raccolti nei vari blog.
    Il compratore se si sente rispettato e ascoltato torna, se no come me sparisce.
    Cari librai considerate, inoltre, che l’effetto dei racconti incrociati delle esperienze negative è la peggiore delle pubblicità, quindi, fate qualcosa per farci tornare a camminare tra le file dei vostri scaffali.

  • Ignazio

    Salve, vorrei guerra e pace, ma solo la parte della “guerra” perchè oggi mi sento belligerante….
    Quello che non capisco è la difficoltà di fare bene il proprio lavoro, manca molto anche a me la guida del libraio amico. Ormai compro libri solo su internet fidandomi delle opinioni dei lettori e dei commenti raccolti nei vari blog.
    Il compratore se si sente rispettato e ascoltato torna, se no come me sparisce.
    Cari librai considerate, inoltre, che l’effetto dei racconti incrociati delle esperienze negative è la peggiore delle pubblicità, quindi, fate qualcosa per farci tornare a camminare tra le file dei vostri scaffali.

  • http://www.aisara.eu Francesca

    Livia, io di solito cambio libreria. Non solo perché so bene che il piccolo editore il libro lo manda. Ti racconto una conversazione avuta stamattina con il nostro promotore (un piccolo editore con un promotore, dunque, che già non è da tutti). É (scusate ma la è maiuscola con l’accento grave che meriterebbe la mia tastiera non la consente) andato in una libreria del suo giro a promuovere i nostri libri, per uno dei quali ha esclamato: “questo lo stavo cercando dappertutto e non riuscivo a trovarlo!”. Figuratevi la faccia del promotore. Ora, posto che a noi non l’ha ordinato e al promotore neanche, dove pensava di trovarlo? Dice che non sapeva quale fosse la casa editrice. E UNA RICERCHINA SU GOOGLE, NO?

  • http://www.aisara.eu Francesca

    Livia, io di solito cambio libreria. Non solo perché so bene che il piccolo editore il libro lo manda. Ti racconto una conversazione avuta stamattina con il nostro promotore (un piccolo editore con un promotore, dunque, che già non è da tutti). É (scusate ma la è maiuscola con l’accento grave che meriterebbe la mia tastiera non la consente) andato in una libreria del suo giro a promuovere i nostri libri, per uno dei quali ha esclamato: “questo lo stavo cercando dappertutto e non riuscivo a trovarlo!”. Figuratevi la faccia del promotore. Ora, posto che a noi non l’ha ordinato e al promotore neanche, dove pensava di trovarlo? Dice che non sapeva quale fosse la casa editrice. E UNA RICERCHINA SU GOOGLE, NO?

  • Memy

    Io i librai li evito, è che non voglio restare delusa dalla loro eventuale ignoranza, è una cosa che mi intristisce. Entro in libreria e cerco, se non trovo vado su IBS, così niente sentimenti messi in gioco.
    Più o meno la stessa cosa che faccio con gli uomini… :D

  • Memy

    Io i librai li evito, è che non voglio restare delusa dalla loro eventuale ignoranza, è una cosa che mi intristisce. Entro in libreria e cerco, se non trovo vado su IBS, così niente sentimenti messi in gioco.
    Più o meno la stessa cosa che faccio con gli uomini… :D

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    E gli uomini in che scaffali li espongono?

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    E gli uomini in che scaffali li espongono?

  • Ignazio

    Di solito ci mettono dopo i libri per bambini, ma prima dei libri di cucina……

  • Ignazio

    Di solito ci mettono dopo i libri per bambini, ma prima dei libri di cucina……

  • http://www.myspace.com/accavallavacca etnagigante

    E a Natale c’è il 20% di sconto :D
    Stiamo degenerando, torniamo sui giusti binari.
    Io sono ancora legato alla figura del libraio, anche se ogni tanto ne trovo qualcuno ignorante come una pera cotta (commessi prestati dal negozio di profumi accanto), saccenti come Pico della Mirandola (mi guardano male quando chiedo qualche titolo fuori dalla top ten).
    Pensavo che almeno su queste pagine si potessero trovare oltre che bibliofili anche bibliantifili (che ovviamente non esiste non esiste come parola).
    Uno dei “librai” che ricordo con più piacere è un ex-edicolante con cui si discuteva di letteratura quando andavo al liceo e passavo a comprare gli economici Newton.

  • http://www.myspace.com/accavallavacca etnagigante

    E a Natale c’è il 20% di sconto :D
    Stiamo degenerando, torniamo sui giusti binari.
    Io sono ancora legato alla figura del libraio, anche se ogni tanto ne trovo qualcuno ignorante come una pera cotta (commessi prestati dal negozio di profumi accanto), saccenti come Pico della Mirandola (mi guardano male quando chiedo qualche titolo fuori dalla top ten).
    Pensavo che almeno su queste pagine si potessero trovare oltre che bibliofili anche bibliantifili (che ovviamente non esiste non esiste come parola).
    Uno dei “librai” che ricordo con più piacere è un ex-edicolante con cui si discuteva di letteratura quando andavo al liceo e passavo a comprare gli economici Newton.

  • http://buoneletture.wordpress.com libreria atlantide

    Non vorrei sembrare pedante, ma non sempre è così facile per noi librai ottenere un titolo da un editore non distribuito . Passi che a volte un testo dal costo di 1516 euro possa essere spedito con 56 e anche più spese di spedizione, a volte gli editori pongono paletti insormontabili. Sono casi è vero non frequenti, ma neppure rarissimi. Nell’ultima settimana, ho cercatodi ordinare un testo richiesto da uno studente universitario, ecco la risposta dell’editore:

    “il volume dal Lei indicato è al momento disponibile, si tratta di un testo della collana xxxxxx (ho tolto i riferimenti) a tiratura limitata che non viene distribuito su rete nazionale, ma esclusivamene su segnalazione dell’autore presso le librerie nella zona dove viene effettuato il corso del docente
    le condizioni di vendita sono le seguenti:
    acquisto minimo 5 copie senza diritto di resa
    sconto 20%”

    Proprio ieri, il nostro tentativo di ordinare un volume sul Tae Kwon DO da una società che pubblica libri e vende arnesi per praticare quello sport, i nostri sforzi si sono arenati di fronte alla risposta: “evadiamo solo ordini superiori ai 30 euro”

    Che la cosa non sia così rara, si potrebbe anche evincere dal fatto che vi faccia riferimonto il comma del DISEGNO DI LEGGE

    d’iniziativa del senatore GARRAFFA, COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 6 MAGGIO 2008

    Sostegno e valorizzazione del sistema delle piccole librerie

    http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=00311704&part=doc_dc&parse=no&mobile=si&index=si&toc=no

    1. Per rendere più equilibrato il rapporto delle piccole librerie e delle loro forme associate con il sistema della distribuzione libraria e le case editrici, il Ministero per i beni e le attività culturali favorisce e promuove le opportune intese per evitare che venga opposto un rifiuto alla richiesta di fornitura, nel numero e per titolo, da parte dei soggetti di cui agli articoli 2 e 3, fatta in forma scritta o comunicata anche via telefax, posta elettronica e internet, salvo che sussistano ripetuti inadempimenti nei pagamenti.”

  • http://buoneletture.wordpress.com libreria atlantide

    Non vorrei sembrare pedante, ma non sempre è così facile per noi librai ottenere un titolo da un editore non distribuito . Passi che a volte un testo dal costo di 15\16 euro possa essere spedito con 5\6 e anche più spese di spedizione, a volte gli editori pongono paletti insormontabili. Sono casi è vero non frequenti, ma neppure rarissimi. Nell’ultima settimana, ho cercatodi ordinare un testo richiesto da uno studente universitario, ecco la risposta dell’editore:

    “il volume dal Lei indicato è al momento disponibile, si tratta di un testo della collana xxxxxx (ho tolto i riferimenti) a tiratura limitata che non viene distribuito su rete nazionale, ma esclusivamene su segnalazione dell’autore presso le librerie nella zona dove viene effettuato il corso del docente
    le condizioni di vendita sono le seguenti:
    acquisto minimo 5 copie senza diritto di resa
    sconto 20%”

    Proprio ieri, il nostro tentativo di ordinare un volume sul Tae Kwon DO da una società che pubblica libri e vende arnesi per praticare quello sport, i nostri sforzi si sono arenati di fronte alla risposta: “evadiamo solo ordini superiori ai 30 euro”

    Che la cosa non sia così rara, si potrebbe anche evincere dal fatto che vi faccia riferimonto il comma del DISEGNO DI LEGGE

    d’iniziativa del senatore GARRAFFA, COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 6 MAGGIO 2008

    Sostegno e valorizzazione del sistema delle piccole librerie

    http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=00311704&part=doc_dc&parse=no&mobile=si&index=si&toc=no

    1. Per rendere più equilibrato il rapporto delle piccole librerie e delle loro forme associate con il sistema della distribuzione libraria e le case editrici, il Ministero per i beni e le attività culturali favorisce e promuove le opportune intese per evitare che venga opposto un rifiuto alla richiesta di fornitura, nel numero e per titolo, da parte dei soggetti di cui agli articoli 2 e 3, fatta in forma scritta o comunicata anche via telefax, posta elettronica e internet, salvo che sussistano ripetuti inadempimenti nei pagamenti.”

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    La mia domanda è: si riesce a fare un tavolo di discussione comune, editori e librai piccoli e indipendenti, per fare il punto delle nostre reciproche criticità e trovare un modo per migliorare la situazione?
    Perché ci sono gli irragionevoli in ogni settore, ma voglio sperare che siano un numero esiguo; magari invece i ragionevoli possono trovare, se non soluzioni, almeno proposte agevoli e utili per tutti.

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    La mia domanda è: si riesce a fare un tavolo di discussione comune, editori e librai piccoli e indipendenti, per fare il punto delle nostre reciproche criticità e trovare un modo per migliorare la situazione?
    Perché ci sono gli irragionevoli in ogni settore, ma voglio sperare che siano un numero esiguo; magari invece i ragionevoli possono trovare, se non soluzioni, almeno proposte agevoli e utili per tutti.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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