Grammatica di base per tutti – Nome e Cognome

Scritto da: il 19.09.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

A quanti capita di essere in dubbio sul compilare dichiarazioni o autocertificazioni? Per quel che ho potuto personalmente constatare, suppongo che siano molti a non sapere mai se vada scritto prima il cognome e poi il nome.

Sembrerà anacronistico di questi tempi, in cui la formalità è pressoché abolita ed è più facile che si conosca qualcuno per nickname (“piacere, sono bubbone75″); eppure succede ancora spesso di conoscere qualcuno e sentirsi dire “Piacere, Bianchi Mario”. Davvero.

L’effetto comico è quasi irresistibile, e il pensiero fatica a non correre immediatamente a qualche personaggio “di supporto” dei romanzi di Camilleri, qualcuno di cui lo stesso autore dice abbia il complesso dell’anagrafe.

A meno di non chiamarsi Fazio ed essere quindi immortalati in un famoso romanzo, Cognome e Nome come formula è da evitare sia nello scrivere sia, a maggior ragione, nel parlare.

Ora, volendo proprio scomodare il Codice Civile, si può leggere al Libro primo, articolo 6 che:

Ogni persona ha diritto al nome che le è per legge attribuito.
Nel nome si comprendono il prenome e il cognome.
Non sono ammessi cambiamenti, aggiunte o rettifiche al nome, se non nei casi e con le formalità dalla legge indicati.

In poche parole, ad eccezione degli elenchi alfabetici in cui, per necessità ed ottimizzazione, il cognome precede il nome, si considera normale e corretta l’indicazione di Nome (ossia prenome) e Cognome.

Per cui, a meno che sulle vostre moo-card non sia scritto “puffettinogoloso57″ potrete tranquillamente presentarvi, firmare e compilare documenti ufficiali senza “sindrome dell’anagrafe”.

  • http://alterminedelgiorno.blogspot.com Angelo

    E’ una cosa con cui ho discusso un sacco volte con mio padre.

    Alle scuole medie la prof. mi disse che ci si firma Nome e Cognome. Così ho sempre fatto ed ogni volta che capita che il documento passi nelle mani di mio padre lui dice: “No. I documenti ufficiali si firmano cognome e nome…”

    PS a proposito di insegnanti, la mia docente di lettere del liceo sosteneva che il modo più corretto di scrivere “sé stesso”, fosse senza accento (“se stesso”).
    Che mi dici a tal proposito?

  • http://alterminedelgiorno.blogspot.com Angelo

    E’ una cosa con cui ho discusso un sacco volte con mio padre.

    Alle scuole medie la prof. mi disse che ci si firma Nome e Cognome. Così ho sempre fatto ed ogni volta che capita che il documento passi nelle mani di mio padre lui dice: “No. I documenti ufficiali si firmano cognome e nome…”

    PS a proposito di insegnanti, la mia docente di lettere del liceo sosteneva che il modo più corretto di scrivere “sé stesso”, fosse senza accento (“se stesso”).
    Che mi dici a tal proposito?

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Dico che è una doppia grafia accettata, in special modo per il plurale: se stessi può esser inteso anche come “se io stessi” (congiuntivo). Vero è che sono pochi i casi in cui il contesto non ci sappia indicare l’interpretazione corretta, in ogni caso l’utilizzo o meno dell’accento è ininfluente ed ugualmente corretto.

    Per quanto riguarda il dibattito con tuo padre, beh, hai il codice civile dalla tua: in bocca al lupo!

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Dico che è una doppia grafia accettata, in special modo per il plurale: se stessi può esser inteso anche come “se io stessi” (congiuntivo). Vero è che sono pochi i casi in cui il contesto non ci sappia indicare l’interpretazione corretta, in ogni caso l’utilizzo o meno dell’accento è ininfluente ed ugualmente corretto.

    Per quanto riguarda il dibattito con tuo padre, beh, hai il codice civile dalla tua: in bocca al lupo!

  • http://almostviola.blogspot.com/ almostviola

    La mia insegnante di italiano al liceo, dopo il primo compito in classe, spiegò che i numerosi voti bassi della classe erano dovuti ad un errore in comune e grave che aveva giustificato la detrazione di ben due punti dal voto finale dell’elaborato: il cognome prima del nome sul risvolto del foglietto. Beh, per fortuna la mia professoressa era la stessa che aveva avuto mia madre, e la lezione mi era già stata impartita a casa da piccola!

  • http://almostviola.blogspot.com/ almostviola

    La mia insegnante di italiano al liceo, dopo il primo compito in classe, spiegò che i numerosi voti bassi della classe erano dovuti ad un errore in comune e grave che aveva giustificato la detrazione di ben due punti dal voto finale dell’elaborato: il cognome prima del nome sul risvolto del foglietto. Beh, per fortuna la mia professoressa era la stessa che aveva avuto mia madre, e la lezione mi era già stata impartita a casa da piccola!

  • http://www.tissino.it/content/ Loris

    Se qualcuno è interessato ad approfondire la questione, può consultare un blog interamente dedicato all’argomento, in cui si potrà scoprire che l’errore/orrore è molto più diffuso di quanto si possa credere…

  • http://www.tissino.it/content/ Loris

    Se qualcuno è interessato ad approfondire la questione, può consultare un blog interamente dedicato all’argomento, in cui si potrà scoprire che l’errore/orrore è molto più diffuso di quanto si possa credere…

  • Sabrina Falzone Mostre d’Arte

    Ancora oggi, anche se per fortuna capita raramente, questo errore viene fatto soprattutto da persone molto abituate a parlare le forme dialettali nel quotidiano (anche in casa). Però quando poi si ha necessità di parlare correttamente (magari nel contesto professionale o in occasioni importanti) si dimenticano come ci si dovrebbe esprimere in italiano. L’abitudine di parlare bene può aiutare molto: santa abitudine! La migliore palestra!

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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