Grammatica di base per tutti – infondo, aldilà e apposto

Scritto da: il 23.09.10
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Ci sono momenti in cui, distratti e sovrappensiero, tutti commettiamo errori ortografici; fretta, troppo lavoro, stanchezza, dita che corrono sulla tastiera, i motivi sono moltissimi. Ultimamente però si diffonde la confusione tra alcuni termini, per cui è il caso di ricordare che cosa significano e in quali contesti si debbano usare. Parlo delle coppie “in fondo/infondo”, “al di là/aldilà”, “a posto/apposto”, per cui temo che non si tratti di stanchezza ma ormai di abitudine e lassismo.

Facciamola semplice, senza ricorrere a verbose spiegazioni tecniche, ma partendo dal significato e da qualche esempio, aiutati dal Devoto-Oli:

In fondo: dal sostantivo “fondo”, che è la parte terminale di qualcosa, la locuzione in fondo significa “nella parte finale” o, figurativamente, “nella parte più intima”. Esempi: in fondo al cuore sai che è sbagliato, andrò fino in fondo a questa storia, in fondo non è un grosso problema.

Infondo: dal verbo “infondere”, che ha il significato di versare dentro, ma anche di ispirare, infondo significa “io suscito (uno stato d’animo, un’emozione)”. Esempi: Mario infonde speranza col suo discorso,  infondi fiducia nei tuoi amici, prima della battaglia infondo coraggio ai miei compagni.

Al di là: locuzione dell’avverbio “là”, al di là significa “oltre una barriera non visibile”, anche figurata. Esempi: al di là della siepe c’è la villa del vicino, al di là del muro c’è un campo di grano, al di là della sua ostinazione è un bravo ragazzo.

Aldilà: è un sostantivo che significa “vita ultraterrena” o “luogo ultraterreno”. Esempi: ci ritroveremo nell’aldilà, credo nell’aldilà ma non nel purgatorio, chissà se c’è un aldilà per gli animali.

A posto: dal sostantivo “posto”, col significato di luogo, la locuzione a posto significa “in un luogo assegnato” (per buon ordine o convenienza). Esempio: metti i libri a posto, sei un ragazzo a posto, sono a posto con la mia coscienza, è tutto a posto.

Apposto: dal verbo “apporre”, che vuol dire mettere accanto, sopra o sotto, oppure attribuire, apposto significa “messo”. Esempi: ho apposto la mia firma sul documento, ho apposto una nota al testo.

Probabilmente col tempo la variante apposto sostituirà “a posto”, dato che apporre è piuttosto desueto come verbo, così come apposta ha sostituito “a posta”. Ma fino a quando anche quest’univerbazione non sarà fissata sia nel parlato sia nella norma grammaticale è bene continuare a distinguere l’uso corretto e quello errato. Anche perché ciò che distingue un gioco verbale o una innovazione è la consapevolezza della regola grammaticale che si sta eventualmente violando. A posto così?

  • Gloutchov

    Ottimo articolo! Posso condividerlo sul mio blog? ^_^

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Certamente :)
    La speranza è che leggendo magari qualcuno impari a usarli correttamente, questi poveri termini!

  • Stefano

    Grazie delle precisazioni. Hai ragione in quelk che dici nell’introduzione del tuo post.!

  • Gloutchov

    tnx ^_^

  • http://camphortree.altervista.org/ Carlotta

    Sempre utile. devo dire che anch’io nel dubbio mi sono andata a cercare queste cose tanto per evitare figure misere. Bella la nuova grafica ;)

  • Ferruccio

    D’accordo o daccordo?

    Qiando scrivevo a mano non sbagliavo queste parole:-)

  • Davide

    complimenti, sarei apposto con una ragazza come te. ops! scusa, volevo dire a posto. Ciao

  • Unachehafinitolascuola

    Ma dio merda, guarda come scrivi. COME CAZZO SCRIVI.

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