Grammatica di base per aspiranti scrittori – parte II – La punteggiatura

Scritto da: il 25.07.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Esiste un libro, Virgole per caso, che ha per argomento proprio l’uso della punteggiatura sbagliata. Scritto da una giornalista stufa, come me, di leggere, anche presso i suoi colleghi, errori continui. Vediamo cosa dicono gli amici dell’Accademia della Crusca, sempre loro, sulla punteggiatura.

Il punto si usa per indicare una pausa forte che indichi un cambio di argomento o l’aggiunta di informazioni di altro tipo sullo stesso argomento. Si mette in fine di frase o periodo e, se indica uno stacco netto con la frase successiva, dopo il punto si va a capo. Il punto è impiegato anche alla fine delle abbreviazioni (ing., dott.) ed eventualmente al centro di parole contratte (f.lli, gent.mo), ricordando che in una frase che si concluda con una parola abbreviata non si ripete il punto (presero carte, giornali, lettere ecc. Non presero i libri).

La virgola indica una pausa breve ed è il segno più versatile, «può agire all’interno della proposizione, ma anche travalicarne i confini e diventare elemento di organizzazione del periodo nella sua funzione di cesura fra le diverse proposizioni»
Si usa, o almeno si può usare, la virgola: negli elenchi di nomi o aggettivi, negli incisi (si può omettere, ma se si decide di usarla va sia prima sia dopo l’inciso); dopo un’apposizione o un vocativo e anche prima di quest’ultimo se non è in apertura di frase (Roma, la capitale d’Italia. Non correre, Marco, che cadi). Nel periodo si usa per coordinare frasi senza congiunzione (es: studiavo poco, non seguivo le lezioni, stavo sempre a spasso, insomma ero davvero svogliato), per separare dalla principale frasi coordinate introdotte da anzi, ma, però, tuttavia e diverse subordinate (relative esplicative, temporali, concessive, ipotetiche, non le completive e le interrogative indirette). Le frasi relative cambiano valore (e senso) a seconda che siano separate o meno con una virgola dalla reggente: gli uomini che credevano in lui lo seguirono è diverso da gli uomini, che credevano in lui, lo seguirono.
La virgola NON si usa mai: tra soggetto e verbo (se non nei casi sopra indicati); tra verbo e complemento oggetto; tra il verbo essere e l’aggettivo o il nome che lo accompagni nel predicato nominale; tra un nome e il suo aggettivo.

Il punto e virgola segnala una pausa intermedia tra il punto e la virgola e il suo uso dipende dalla scelta stilistica personale. Serve a indicare un’interruzione formale ma non nei contenuti.

I due punti avvertono che ciò che segue chiarisce, dimostra o illustra quanto è stato detto prima. Serianni riconosce quattro funzioni dei due punti: sintattico-argomentativa (si introduce la conseguenza logica o l’effetto di un fatto già illustrato); sintattico-descrittiva (si esplicitano i rapporti di un insieme); appositiva (si presenta una frase con valore di apposizione rispetto alla precedente); segmentatrice (si introduce un discorso diretto in combinazione con virgolette e trattini). I due punti introducono anche un discorso diretto (prima di virgolette o lineetta) o un elenco.

Il punto interrogativo si usa nelle interrogative dirette, segnala pausa lunga e intonazione.
Il punto esclamativo è impiegato dopo le interiezioni e alla fine di frasi che esprimono stupore, meraviglia o sorpresa; segnala una pausa lunga e intonazione.
-I punti esclamativo e interrogativo possono essere usati insieme, soprattutto in testi costruiti su un registro brillante, nei fumetti o nella pubblicità.

I puntini di sospensione sono sempre tre e si usano per indicare la sospensione del discorso, quindi una pausa più lunga del punto. I puntini fra parentesi quadre indicano l’omissione di lettere, parole o frasi di un testo riportato.

Il trattino può essere di due tipi: lungo si usa al posto delle virgolette dopo i due punti per introdurre un discorso diretto o, in alternativa a virgole e parentesi tonde, si può usare in un inciso; breve serve invece a segnalare un legame tra parole o parti di parole e compare infatti per segnalare che una parola si spezza per andare a capo, per una relazione tra due termini (il legame A-B), per unire una coppia di aggettivi (un trattato politico-commerciale), di sostantivi (la legge-truffa), di nomi propri (l’asse Roma-Berlino), con prefissi o prefissoidi, se sono composti occasionali (per cui il fronte anti-globalizzazione ma l’antifascismo) e infine in parole composte (moto-raduno, socio-linguistica) in cui tendono a prevalere, però, le grafie unite.

La punteggiatura non va spaziata rispetto al testo che la precede, ma solo dal testo che la segue. Fanno eccezione le parentesi, il cui esterno rispetta questa regola, mentre l’interno non spazia mai (così).

  • Alessandro Puglisi

    “La virgola NON si usa mai: [...] tra un nome e il suo aggettivo.”

    Su questo non sono molto d’accordo…

  • Alessandro Puglisi

    “La virgola NON si usa mai: [...] tra un nome e il suo aggettivo.”

    Su questo non sono molto d’accordo…

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Fai un esempio?

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Fai un esempio?

  • Alessandro Puglisi

    Un esempio:

    “Mario guardò la bambina, pensierosa.”

    Naturalmente non dico che sia “normalmente” corretto, ma in funzione espressiva io lo userei, anzi forse l’ho già fatto in qualche mio scritto, non saprei. :)
    È giusto per dire che in certi casi, stante ciò che dice l’Accademia della Crusca, è da valutare “l’impatto” artistico-letterario della sovversione di certi usi della punteggiatura. In via teorica, è ovvio. Altrimenti meglio attenersi agli accademici, a Serianni e al resto della compagnia.

  • Alessandro Puglisi

    Un esempio:

    “Mario guardò la bambina, pensierosa.”

    Naturalmente non dico che sia “normalmente” corretto, ma in funzione espressiva io lo userei, anzi forse l’ho già fatto in qualche mio scritto, non saprei. :)
    È giusto per dire che in certi casi, stante ciò che dice l’Accademia della Crusca, è da valutare “l’impatto” artistico-letterario della sovversione di certi usi della punteggiatura. In via teorica, è ovvio. Altrimenti meglio attenersi agli accademici, a Serianni e al resto della compagnia.

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Concordo sul caso specifico, in cui la virgola è, per così dire, espressiva.
    Ma sono sempre dell’opinione che sia necessario padroneggiare la grammatica per poter distinguere fra espressività e strafalcione.
    In effetti però l’aggettivo sembra rivestire nell’esempio posizione incidentale, quindi rientrerebbe nelle eccezioni dell’elenco.
    La grammatica italiana è davvero complessa…

    Comunque non immagini quale piacere sia per me incontrare persone che ragionano sull’uso della lingua italiana. Grazie.

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Concordo sul caso specifico, in cui la virgola è, per così dire, espressiva.
    Ma sono sempre dell’opinione che sia necessario padroneggiare la grammatica per poter distinguere fra espressività e strafalcione.
    In effetti però l’aggettivo sembra rivestire nell’esempio posizione incidentale, quindi rientrerebbe nelle eccezioni dell’elenco.
    La grammatica italiana è davvero complessa…

    Comunque non immagini quale piacere sia per me incontrare persone che ragionano sull’uso della lingua italiana. Grazie.

  • Alessandro Puglisi

    Figurati. Ormai siamo davvero pochi a pensare a come parliamo.

  • Alessandro Puglisi

    Figurati. Ormai siamo davvero pochi a pensare a come parliamo.

  • http://www.myspace.com/accavallavacca etnagigante

    Con questi corsi di grammatica potreste creare dei mostri. Vi ritroverete sommersi da manoscritti. :D
    Scherzi a parte, continuate così. Non è mai tempo sprecato e fa sempre bene, soprattutto nell’epoca del fast writing.
    Ciao e grazie x quello ke fate :D

  • http://www.myspace.com/accavallavacca etnagigante

    Con questi corsi di grammatica potreste creare dei mostri. Vi ritroverete sommersi da manoscritti. :D
    Scherzi a parte, continuate così. Non è mai tempo sprecato e fa sempre bene, soprattutto nell’epoca del fast writing.
    Ciao e grazie x quello ke fate :D

  • http://alterminedelgiorno.blogspot.com Angelo

    Ciao Livia!
    Sempre utili queste lezioni.

    Domanda più tecnica: in uno scritto destinato ad una casa editrice qual è il modo più corretto per introdurre il discorso diretto?
    I trattini? (Angelo disse – E’ questo il modo giusto per scrivere un dialogo? -)
    Il doppio apice? (Angelo disse: “E’ questo il modo giusto per scrivere un dialogo?”)
    O le classiche virgolette? (Angelo disse: <>)

    Grazie

  • http://alterminedelgiorno.blogspot.com Angelo

    Ciao Livia!
    Sempre utili queste lezioni.

    Domanda più tecnica: in uno scritto destinato ad una casa editrice qual è il modo più corretto per introdurre il discorso diretto?
    I trattini? (Angelo disse – E’ questo il modo giusto per scrivere un dialogo? -)
    Il doppio apice? (Angelo disse: “E’ questo il modo giusto per scrivere un dialogo?”)
    O le classiche virgolette? (Angelo disse: <>)

    Grazie

  • http://alterminedelgiorno.blogspot.com Angelo

    Volevo dire:
    O le classiche virgolette? (Angelo disse: «Oppure questo?»)

  • http://alterminedelgiorno.blogspot.com Angelo

    Volevo dire:
    O le classiche virgolette? (Angelo disse: «Oppure questo?»)

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Gli usi consigliati sono almeno due: il trattino “medio” (non è sulla tastiera ma tra i simboli dei vari software)con spazio
    – È questo il modo giusto
    o le virgolette
    «Oppure questo?»
    Molto utilizzati ma secondo me meno efficaci e funzionali gli apici, singoli o doppi, che si usano comunque per riportare i pensieri.

    Raccomando la corretta gestione della spaziatura (assente nelle virgolette ma presente nei trattini) e l’uso della maiuscola accentata (È al posto di E’).
    Ricordo infine, nell’uso delle virgolette, di utilizzare sempre lo stesso metodo di punteggiatura: se interna o esterna alla chiusura è una scelta dell’autore, ma deve essere coerente per tutto il testo.

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Gli usi consigliati sono almeno due: il trattino “medio” (non è sulla tastiera ma tra i simboli dei vari software)con spazio
    – È questo il modo giusto
    o le virgolette
    «Oppure questo?»
    Molto utilizzati ma secondo me meno efficaci e funzionali gli apici, singoli o doppi, che si usano comunque per riportare i pensieri.

    Raccomando la corretta gestione della spaziatura (assente nelle virgolette ma presente nei trattini) e l’uso della maiuscola accentata (È al posto di E’).
    Ricordo infine, nell’uso delle virgolette, di utilizzare sempre lo stesso metodo di punteggiatura: se interna o esterna alla chiusura è una scelta dell’autore, ma deve essere coerente per tutto il testo.

  • http://alterminedelgiorno.blogspot.com Angelo

    Grazie ;)

    Scusa per i triplo messaggio, ma inserivo << per la virgoletta e il blog interpretava il tutto come un tag html…

  • http://alterminedelgiorno.blogspot.com Angelo

    Grazie ;)

    Scusa per i triplo messaggio, ma inserivo << per la virgoletta e il blog interpretava il tutto come un tag html…

  • Pingback: Marco Valerio Edizioni – MARCO VALERIO edizioni

  • Pingback: Grammatica di base per aspiranti scrittori – La D eufonica | marcovalerio

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple