Grammatica di base per aspiranti scrittori – Elisione e apocope

Scritto da Livia alle 14:40 del 7 Settembre 2009

troncamento Grammatica di base per aspiranti scrittori   Elisione e apocopeDi recente arrivano sempre più scritti in casa editrice con errori grammaticali grossolani. Non so dire se sia frutto di un peggioramento generale dell’istruzione in Italia, se siano regionalismi, se mode linguistiche o se sia semplicemente un periodo passeggero, di quelli che capitano e spariscono così come sono arrivati.

Uno degli errori più frequenti riguarda i casi di elisione e troncamento (o apòcope) nelle parole in -ello (quello, bello); mi capita sempre più spesso, infatti, di leggere (persino su libri editi!) “bel aspetto” o “quel amico”. Eppure la regola è semplice, e riguarda l’apocope vocalica e l’elisione.

Si usa la forma apocopata -el (bel, quel) prima di parole maschili che inizino per consonante (con qualche eccezione: la s implicata, la z, gn e ps): un bel sostantivo, quel parco; si usa la forma elisa con tutte le parole che iniziano per vocale, indipendentemente dal genere: bell’aspetto, quell’arma.

In generale l’elisione è l’eliminazione di una vocale finale non accentata davanti a una parola che inizi per vocale, e viene indicata con l’apostrofo; l’apocope vocalica, invece, indica la caduta della vocale alla fine di un termine che inizi per consonante (con le dovute eccezioni).

Da ricordare che nei casi in cui bisogna usare l’apostrofo per indicare apocope (po’) bisogna lasciare uno spazio tra la parola troncata e la successiva, mentre quando si usa l’elisione l’apostrofo non prevede nessuna spaziatura.

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l'autore di questo articolo è Livia. Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva. (Scrivi all'autore).

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10 Commenti to “Grammatica di base per aspiranti scrittori – Elisione e apocope”

  1. Elfo il 7 Settembre 2009 alle 15:15 ha scritto:

    Grazie Livia per questo post. E’ molto interessante!

  2. D’estate vi ho lasciati in pace con la grammatica, ma forse è il momento di riprendere.
    In ogni caso sono post molto egoistici: lo faccio per non dover leggere più certi strafalcioni sugli scritti da valutare! ;)

  3. Silvia il 7 Settembre 2009 alle 16:06 ha scritto:

    A me mi pare un bel articolo. Su una cosa non sono daccordo: listruzione in Italia funziona come sempre, non cè gniente di nuovo. Che siccome gli professori li scegliono tra i laurati che non trovano altro di melgio da fare e le persone che non gli va più di studiare ne di aprofondire, non cè da supirsi se la gramatica finisce che gli somiglia molto di piu all’amatematica.
    Un opinione!

    Vado bene come aspirante scrittrice?
    =)

  4. @Silvia: devi aspirare un po’ di più.
    Ecco, ora trattieni il respiro… :D

  5. @elfo
    in verità è un po’ inquietante veder definito questo post -molto interessante-; banale, scontato sono aggettivi che sarebbe lecito aspettarsi da chi legge e scrive per un blog letterario, lasciando che gli sfigati sedicenti aspiranti scrittori mai non sfiorata una pagina provassero molto interesse, -ciò sia chiaro al netto del pubblico servizio offerto da dottoressa livia-

  6. Elfo il 9 Settembre 2009 alle 08:15 ha scritto:

    Eh sarò una sfigata, sedicente scribacchina (non scrittrice, per carità)che ha la fortuna di scrivere su un blog letterario, cosa vuoi che ti dica? :) . Cerco di non dare per scontati temi importanti come la grammatica. Lo studio o il ripasso sono utili a qualsiasi livello. Tutto qua.

  7. guarda che mi hai clamorosamente frainteso, non era una provocazione diretta a te; un po’ più di sportività?

  8. Non mi sembra di averti frainteso, visto che il tuo commento era esplicitamente rivolto a me. Mi sono sentita in dovere di chiarirti il motivo per cui ho giudicato il post di Livia interessante e ti assicuro – dato che attraverso lo schermo non puoi vedere la mia espressione – che sono tranquillissima.:)

  9. reverendo jin il 19 Novembre 2009 alle 00:22 ha scritto:

    [Admin edit: commento rimosso per contenuto insultante]

  10. Trovo poco divertente questo desiderio di insultare le persone. Forse per alcuni è un modo di sentirsi più colti o importanti, forse è un passatempo, ma qui non è tollerato.

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