Sembra che pressoché tutti sappiano usare correttamente le congiunzioni; non si può certo affermare lo stesso riguardo alle disgiunzioni, utilizzate spesso in modo casuale o, peggio, arbitrario. Un po’ di chiarezza su alcuni punti nebulosi.
Primo fra tutti la corretta concordanza tra soggetto e verbo: la o (disgiuntiva per eccellenza) demarca una scelta, una selezione in cui resta solo uno dei due soggetti. Questo significa che se si trovano due soggetti al singolare il verbo andrà necessariamente al singolare.
Per chiarire con un esempio di disgiunzione ed uno di congiunzione: “Il padre o il figlio deve andare alla stazione” e “Il padre e il figlio devono andare alla stazione”. Un trucco per ricordarlo è rileggere la frase dividendola in due “Il padre deve andare alla stazione o il figlio deve andare alla stazione“.
Fra le varie disgiuntive di recente è entrato in voga l’uso di piuttosto che a sostituire la semplice, e sempre efficace, o. L’uso di questa forma, però, è sconsigliabile per l’ambiguità di cui ammanta la frase.
Mentre la o disgiuntiva non stabilisce alcun tipo di legame gerarchico tra le varie possibilità di scelta, piuttosto e piuttosto che servono a marcare una preferenza. Proviamo a rendere concreta questa differenza:
Preferisco mangiare frutta o frullato a colazione – indica che allo stesso modo gradisco ambedue i cibi.
Preferisco mangiare frutta, o piuttosto frullato a colazione – indica che propendo per la seconda opzione.
Preferisco mangiare frutta piuttosto che frullato a colazione – indica che preferisco decisamente la prima delle due scelte.
Si può facilmente dedurre quanto sia necessario essere oculati nella scelta della disgiuntiva, che rischia di rendere il senso totalmente differente da quello che l’autore intendeva dare.