Comprare un ebook reader?

Scritto da: il 01.12.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

kindleNatale si avvicina e gli appassionati lettori cominciano a notare tra le offerte natalizie un prodotto di cui, fino a un anno fa, non si parlava molto nella grande distribuzione: l’ebook reader [immagine di Jon Davis]. Cominciano anche a chiedersi se comprarlo o meno, vantaggi, svantaggi, difetti. E grazie allo spunto di Marco.org (via Zio Bonino) mi sono posta anch’io le stesse domande.

Ho avuto, in questi mesi, molto tempo per riflettere sull’ebook e sul cartaceo e, benché rimanga convinta che io amerò sempre il libro cartaceo, sarà più un amore da collezionista che altro: l’ebook – per praticità, per capacità, per tecnologia – è un prodotto che entrerà nella nostra quotidianità in breve. Basti solo pensare a chi fa il mio stesso lavoro e non è più costretto a portarsi anche in vacanza faldoni di fogli stampati per l’editing.

Edison e il fonografoCiò detto, c’è un problema soltanto che mi frena dall’acquisto di un Kindle, un Bookeen o quel che volete voi: il problema dell’early adopter (che potete approfondire da Farhad Manjoo via azspot). Torno al mio paragone preferito, quello coi vinili (sono collezionista anche in quel caso!) e parto da lontano, da Thomas Alva Edison addirittura. Sappiamo tutti qualcosa di lui, genio, inventore e mecenate. Sappiamo di sicuro della lampadina, no?

Bene, Edison e il suo staff inventarono il fonografo (grazie al quale oggi abbiamo gli mp3), un macchinario in grado di incidere su cilindri e riprodurre suoni, prima in qualità scarsa e poi sempre più perfetta. Il fonografo ebbe un periodo di scarsa diffusione e fu soppiantato dal grammofono a disco, come tutti sappiamo, per errori di marketing e altro ancora. Ma pensate a chi, entusiasta della nuova scoperta, comprò fonografo e cilindri, per poi ritrovarsi con una macchina obsoleta e delle periferiche inutilizzabili altrove.

Ecco, è questo che mi trattiene, come dicevo: se comprassi un Kindle oggi, dato che non esiste ancora uno standard di mercato, mi troverei a non poter, in futuro, utilizzare i libri che ho comprato per quell’oggetto su un altro simile, per problemi di DRM (gestione dei diritti digitali), di compatibilità, di restrizioni d’accesso. E considerando che gli ebook reader non sono ancora tanto diffusi da avere costi irrisori, preferisco aspettare e vedere quale sarà lo standard.

Ma credo che stavolta i tempi di transizione saranno davvero brevi.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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