Tredici idee per ragionare di economia, Campiglio

Scritto da: il 06.03.09
Articolo scritto da . Ventisette anni portati male. Editor, editore, rockstar (fallita), sceneggiatore di fumetti, professore d'Italiano e autore di racconti, ecco alcune delle mie tante vite. Attualmente suono con i Gammazita e dedico gran parte del tempo che ho a disposizione alle mie passioni: i libri, le chitarre e la mia ragazza (rigorosamente in quest’ordine). Gattofilo impenitente, sono fermamente convinto che all’estinzione del genere umano i felini domineranno la Terra.

Tredici idee per ragionare di economia - Luigi CampiglioCapire cosa sia l’economia, comprenderne i meccanismi, imparare a districarsi tra prassi e teoria, è, al giorno d’oggi, essenziale. Un notevole aiuto in questo campo così ostico può venire dal libro di Luigi Campiglio: Tredici idee per ragionare di economia.

Come recita la quarta di copertina: «mercati, prezzi, moneta, inflazione, produttività e globalizzazione» sono termini e concetti che non possiamo permetterci di ignorare; e questo agile volumetto è, senz’ombra di dubbio, un vero toccasana per chi, come me, è quasi digiuno dell’argomento ed intende operare un primo approccio serio a una materia così complessa e articolata. Suddiviso in tredici capitoli ognuno dei quali costruito su di una idea centrale, il libro, pubblicato dalla Società editrice il Mulino ed inserito nella collana “Universale Paperbacks”, è dotato di una buona scorrevolezza, almeno per quanto concerne gli argomenti dei primi capitoli, che forniscono gli strumenti necessari alla comprensione dei concetti più impegnativi, relegati alla parte finale del volume.

Luigi Campiglio, docente di Politica economica nell’Università del Sacro Cuore di Milano, ha il dono della semplicità e il grande merito di aver progettato il testo con una serie di rimandi interni che rendono facile l’individuazione dei temi salienti o il ritorno ad altri già affrontati nei capitoli precedenti. Non sarebbe un errore, a mio dire, affermare che l’opera è costruita a strati, strati che via via che la lettura procede, si sedimentano fino ad ottenere il risultato sperato, ossia la comprensione dell’argomento trattato.

Tra i capitoli più interessanti vi sono senza dubbio l’ottavo, dedicato alla globalizzazione, e quelli in cui si descrivono ed analizzano i comportamenti individuali e collettivi. Altri, ad esempio il decimo e l’undicesimo, che si occupano di inflazione e tasso di interesse, possono apparire un po’ ostici, ma il già citato sistema di rimandi interni viene qua in nostro soccorso.

Utile è certamente, e non legato solamente a dinamiche di tipo economico, il concetto di costo opportunità esposto nel capitolo settimo. Ma cos’è il costo opportunità? Se lo applichiamo alla nostra vita, «il costo opportunità della nostra vita vissuta è il valore della vita che avremmo potuto scegliere ma a cui abbiamo rinunciato»; direi quasi un monito a ponderare bene le scelte da compiere al di là del contesto in cui le si opera.

Concludendo non posso negare che la lettura Tredici idee per ragionare di economia richieda un certo impegno, ma allo stesso tempo questo libro costituisce una lettura propedeutica che mi sento di consigliare a chiunque voglia avere un primo, non traumatico, approccio al mondo dell’economia.

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