Storia dell’editoria italiana, Cadioli e Vigini

Scritto da: il 19.02.09
Articolo scritto da . Ventisette anni portati male. Editor, editore, rockstar (fallita), sceneggiatore di fumetti, professore d'Italiano e autore di racconti, ecco alcune delle mie tante vite. Attualmente suono con i Gammazita e dedico gran parte del tempo che ho a disposizione alle mie passioni: i libri, le chitarre e la mia ragazza (rigorosamente in quest’ordine). Gattofilo impenitente, sono fermamente convinto che all’estinzione del genere umano i felini domineranno la Terra.

Storia dell'editoria italiana - Alberto Cadioli e Giuliano ViginiQuesta settimana torno ad occuparmi di editoria, ma lo faccio da una prospettiva leggermente differente da quelle utilizzate sinora, poiché Storia dell’editoria italiana ripercorre, dagli albori ai giorni nostri, un’avventura culturale, economica e sociale fondamentale nel contesto della storia del nostro paese, così come in quella di ogni stato civilizzato.

Scritto da Alberto Cadioli e Giuliano Vigini, professore di Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Milano il primo, editore, saggista e tra i massimi esperti di editoria il secondo, Storia dell’editoria italiana, ha il merito di ripercorre brevemente, ma con intelligenza e precisione, gli eventi che hanno caratterizzato le alterne fortune degli editori italiani.

Il libro è suddiviso in tre sezioni principali che permettono un’agevole consultazione. La prima si occupa dell’Ottocento e dei due sistemi editoriali presenti all’epoca: il modello milanese e quello fiorentino. La seconda parte della prima sezione è invece incentrata sulla nascita dell’editoria nazionale, dall’Unità a fine secolo. Assistiamo allo svilupparsi di un mercato del libro «popolare», alle difficoltà nel gettare le basi per un mercato nazionale unitario, in quanto l’Italia era ancora costituita da mercati locali e caratterizzata da arretratezza industriale e basso tasso di alfabetizzazione.

La seconda sezione ha per oggetto la prima metà del Novecento, periodo in cui il sistema editoriale formatosi nel secolo precedente si consolida.
Nei primi vent’anni del Novecento persiste la divisione tra editoria di narrativa, di consumo, facente capo a Milano, ed editoria di cultura, storicamente legata a Firenze. Seguono poi gli anni Venti, caratterizzati dall’inizio dell’«era fascista», dallo sviluppo di nuovi sistemi editoriali e dal modello Mondadori, ossia manifesto interesse per una produzione attenta alle letture di un pubblico di massa, ma senza trascurare titoli di qualità, purché non eccessivamente sperimentali e con un mercato sicuro.

Altri temi trattati in questa seconda parte del libro sono la nascita degli «editori protagonisti» (Bompiani, Rizzoli, Garzanti, Einaudi), l’adozione del libro unico per le scuole, la censura fascista e gli anni Quaranta con il fervore del dopoguerra, fino alla nascita nel 1949 della BUR (Biblioteca Universale Rizzoli), che segna un punto di svolta importante nell’editoria nazionale.

La terza ed ultima sezione copre un periodo che va dagli anni Cinquanta ai giorni nostri, e si occupa della nascita dei tascabili, delle dispense, dei turbolenti anni Sessanta e Settanta, dell’accentramento del potere editoriale (a livello mondiale), del fenomeno «Millelire» e del mercato degli allegati, senza tralasciare le frontiere dell’e-book e le nuove tendenze del mercato.

Ad oggi, per l’importanza capitale che l’editoria riveste, ed ha rivestito, nel mondo, credo sia impossibile avere un approccio completo alla letteratura, e alla cultura in generale, senza occuparsi anche di storia dell’editoria, che svela le sottili trame che stanno dietro la pubblicazione di un libro o la nascita della collana, eventi fortemente influenzati dalle condizioni storico-politiche del momento; ecco perché consiglio agli attenti amici di Liblog di dedicare un po’ del loro tempo a questo agile volumetto.

  • http://bosina.net bosina

    Caspita, questo mi interessa moltissimo. la prima volta che vado in Statale lo acchiappo al volo. Grazie!

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  • http://gattirandagi.ilcannocchiale.it maxvicius

    Ti assicuro che non te ne pentirai, è davvero interessante.

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