L’uomo che sussurra ai cani, Graeme

Scritto da: il 27.10.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

L'uomo che sussurra ai cani, Sims GraemeOrmai è di pubblico dominio la presenza nella mia famiglia di vari pelosi non umani. Per questo motivo mi ha attirata il titolo del libro di Sims Graeme, L’uomo che sussurra ai cani, ammiccante nel titolo che, sia in lingua che in traduzione, somiglia a quello di un famoso film.

Pensavo, in realtà, si trattasse di un romanzo; ho scoperto che invece è una via di mezzo: intreccia infatti la storia personale dell’autore e dei suoi quadrupedi ad un utile manuale di addestramento con tecniche di rinforzo positivo.

Al contrario delle (purtroppo) usuali tecniche basate sulla dominanza, queste sono basate sul riconoscimento del “padrone” come capobranco giusto ed equilibrato, in grado di comprendere le esigenze di tutti e di non pretendere coattivamente degli esercizi.

Come in ogni manuale di addestramento che si rispetti, si addestra più il padrone che il cane; infatti è necessario sapere come chiedere determinate azioni al proprio quadrupede, posto che siano azioni che può compiere.

Oltre alle parti puramente teoriche troverete molti esercizi, utili non solo al “controllo” delle azioni ma alla comprensione reciproca; questo è particolarmente importante, adesso che si sta finalmente uscendo dallo stereotipo “tanto è solo un animale” (intercambiabile per cani, gatti, cardellini, furetti…).

Il libro è scritto con un linguaggio molto semplice e ripete più volte i concetti fondamentali, sotto diverse forme, per accertarsi della loro completa assimilazione. Dopo ogni esercizio ci sono più esempi, di aiuto per fissare il meccanismo, e varie spiegazioni accessorie di possibili eccezioni.

Io sono stata fortunata e ho avuto il sostegno di alcuni veterinari e di un addestratore prima di accogliere in casa un canide; non trovo corretto infatti cominciare a studiare qualcosa solo per “risolvere un problema”: volevo essere preparata all’arrivo di un peloso in casa. E nonostante questo mi rendo conto di aver fatto diversi errori.

Ma in assenza di amici veterinari o addestratori questo libro è un ottimo punto di partenza per saper dare al cane un’educazione basata su rispetto e affetto, e non su paura o peggio. O semplicemente per capire l’indole del compagno dell’uomo per eccellenza.

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