Echoes, Povey

Scritto da: il 07.01.10
Articolo scritto da . Nato a Padova due mesi dopo l’uscita di Atom Heart Mother. I due eventi non sono correlati ma è per aiutare i più sagaci a capire la mia età e che cd non regalarmi per il mio compleanno. Non mi piacciono: le sovraccoperte dei libri sgualcite e ingiallite, le scatoline dei cd coi dentelli spezzati, le “orecchie” per segnare la pagina. Lavoro, disegno, scrivo, sento musica, vedo gente e faccio cose, tutto questo quasi sempre a Padova.

echoesÈ Natale, siamo tutti più buoni, ci vogliamo tutti bene, i politici “abbassano i toni”, dal vostro nuovo TV LED ultrapiatto vanno in onda, esattamente come dal Phonola di vostro nonno, Il piccolo Lord e Bambi. Speriamo (sul serio però) anche Natale in casa Muppets. Poi nevica, maledizione, nevica.

Manca solo una cosa: i regali, perché qualcuno, al momento in cui scrivo, ve ne manca ancora di sicuro. Ora, io non so con esattezza quando leggerete questa recensione: probabilmente sarà già Natale, magari anche oltre, ma con un po’ di fortuna sarà la vigilia e sarete ancora in tempo. Sì perché Echoes: la storia completa dei Pink Floyd è il perfetto regalo di Natale per il vostro amico floydiano (chi non ne ha uno?).

Una volta tanto infatti un libro offre esattamente ciò che il sottotitolo promette, ovvero una storia esaustiva, anzi, quasi enciclopedica della quarantennale attività della band inglese e dei suoi membri solisti, dagli esordi fino ad oggi. Non solo quindi vi troviamo un racconto documentato e interessante sui fatti noti e meno noti legati al gruppo e alle sue varie incarnazioni ma Glenn Povey ci fornisce qui un elenco completo di tutte le sue performance live, attività e concerti solisti inclusi.

Non mancano ovviamente foto, esaltate dal grande formato del libro, memorabilia e discografia completa di Syd Barrett, David Gilmour, Nick Mason, Roger Waters e Richard Wright, in rigoroso ordine alfabetico, ovvero le cinque persone che hanno scritto, fin dai lontani concerti all’UFO Club di Londra, pagine indimenticabili della musica rock. Dal bagliore accecante del genio di Syd Barrett, dalla follia del pazzo diamante, il raggio di luce ha attraversato il prisma di Dark side of the moon, ha illuminato i nostri “sogni in Technicolor”, i nostri incubi proiettati sul muro dell’alienazione di The Wall, l’incomunicabilità di Antonioni, le visioni sulfuree di Pompei, i maiali volanti… fino ai grandi concerti degli anni 90 e alla successiva diaspora.

Il resto è storia recente. La reunion (scioccante, commovente, surreale) del Live 8. La morte di Syd Barrett, la morte di Rick Wright. E con quest’ultima la certezza che qualcosa se n’è andato, questa volta, per sempre. Consegnato al mito e alla memoria.

A noi vecchi (e nuovi) fan restano i dischi, i video, e per chi voglia documentarsi su uno dei più importanti e unici e irripetibili fenomeni del pop e del rock, libri come questo, che riescono ad essere una volta tanto sia celebrazione che eccezionale fonte documentale.

Da sfogliare, da guardare, da leggere e rileggere con il miglior Brunello che trovate, e magari – perché no? – da regalare. Magari – perché no? – al vostro recensore preferito, che finora si è limitato a consumare la copia in visione in libreria!

Shine on.

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