Donne sopra, Friday

Scritto da: il 11.01.10
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

donne sopraBasta guardarsi intorno per capire che il sesso ormai fa parte del nostro quotidiano, che ha perso progressivamente il suo velo di tabù ed è entrato (spesso dal tubo catodico) fino nei nostri salotti. Ma com’è cambiato l’immaginario sessuale femminile negli ultimi 40 anni? In quest’epoca in cui il sesso è pret-a-porter leggere Donne sopra di Nancy Friday può aiutare a farsi un’idea dei passaggi intermedi.

Seguito ideale del Giardino segreto, libro che rappresentò uno scandalo nel 1973, nonostante i trascorsi sessantottini, fa alle donne le stesse domande di allora, raccogliendo testimonianze sulle fantasie sessuali di ciascuna. Sicuramente per Donne sopra lo scandalo non era da prendere in considerazione, dato che nel 1991 (anno dell’edizione americana di Women on top) era già possibile un dialogo più aperto su certi temi.

A differenza della primo saggio sulle fantasie e sul ruolo della donna rispetto alla sessualità la Friday nota un grande cambiamento nel sentimento più radicato: il senso di colpa. Senso di colpa che era onnipresente nelle testimonianze del ’70, nota fondamentale in ogni pensiero più o meno trasgressivo, e che nel ’90 è diventato un sentimento consapevole, da considerare ma anche da dominare.

Cambiano anche dalla sottomissione al controllo le fantasie femminili, con ammissioni fino a un decennio prima impensabili: desiderio di altre donne, fantasie sadiche, fantasie voyeuristiche, narcisismo. Insomma uno spaccato su quei pensieri che siamo abituati a mantenere nel limbo del non detto e che vengono sistematicamente ignorati o rimossi. I pensieri che potrebbero essere delle nostre madri.

Se non si trattasse di americane, infatti, l’età sarebbe circa quella: donne che negli anni ’80 avevano un’età compresa tra i venti e i trent’anni, che cominciavano ad avere coscienza piena di sé e del proprio corpo, delle proprie capacità seduttive e degli impulsi profondi.

Il regno delle fantasie è infinito e permette di ricavarsi ogni ruolo, di realizzare quanto nella vita di tutti i giorni non si potrebbe e, probabilmente, nemmeno si vorrebbe; così come le fantasie di stupro del ’70 non corrispondevano a un reale desiderio ma erano espressione di un impulso esterno, le fantasie restano luogo di esplorazione delle pulsioni, non necessariamente aspirazioni: belle e piacevoli in quanto fantasie, appunto. Tant’è che nei fatti quando qualcuna prova a rendere reale la propria, la delusione è lì dietro l’angolo: nulla è perfetto come nella propria mente.

L’autrice ci accompagna in un’analisi dei motivi profondi dei cambiamenti, nel tirare le somme dei motivi inconsci, interiori o esterni, che li animano, senza pomposità terminologiche né scientifiche, ma col solo intento di divulgare e rendere nota una parte sommersa della vita femminile.

Una lettura sicuramente istruttiva per chi, come noi, è bombardato costantemente da stimoli e immagini esplicitamente sessuali, per capire come e quanto la società influenzi l’immaginario erotico delle donne.

  • AnonimoPolesano

    Molto interessante per conoscere l’animo femminile nei loro più profondi aspetti. Riporta varie confessioni di donne e ragazze, di come si sono avvicinate al sesso , come è visto anche l’omosessualità.  Ripeto molto interessante.-

  • tatiana

    Bella analisi . C’è bisogno di riprendere in mano i libri femministi Doc e farli conoscere .sono convinta che nulla deve essere dato per scontato. Per combattere l’ignoranza che genera paura e stupidità e violenza . Ci vorrebbe un libro sulla sessualità europea anche se esistono Blogger di donne . Basta vedere il successo (immeritato?) che ha avuto la trilogia delle 50 sfumature …..io non li ho letti preferisco i classici dell erotismo ! Anais Nin per esempio . Ciao sono della classe 1959!

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