Case editrici: Round Robin

Scritto da: il 01.06.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Round RobinSe cercate la sola parola robin nel campo dell’editoria, avrete almeno due occorrenze; quella di cui parliamo qui è Round Robin, un’altra di quelle case editrici oneste che tanto ci piacciono. Ha da pochi giorni compiuto cinque anni di vita, per la precisione, infatti, è stata fondata  il 27 maggio 2004.

Ho chiesto loro il motivo per cui hanno scelto un nome che poteva anche destare un po’ di confusione, e ho ottenuto una risposta molto dettagliata: “il nome deriva da un’antica forma di patto fra pirati, descritta da Björn Larsson nel suo fortunato libro La vera storia del pirata Long John Silver, edito da Iperborea nel 1998. Ci è piaciuto perché fondare una casa editrice dal nulla è sempre un’impresa audace, spericolata, per non dire lievemente folle, e l’idea del patto tra pirati simboleggiava molto bene la cooperazione, la fiducia reciproca e la fedeltà alla causa, e al tempo stesso conteneva quell’elemento sovversivo che è imprescindibile da ogni attività di promozione culturale”. La citazione di Larsson è riportata anche sul loro sito.

La linea editoriale di Round Robin si compone di quattro collane, una di narrativa classica – Parole in viaggio – prevalentemente di autori esordienti, una seconda – Fari – di narrativa alternativa e di sperimentazione, la saggistica impegnata – Fuori rotta – sul nostro secolo e in ultimo la collana in collaborazione con l’associazione daSud onlusLibeccio – che si occupa di storia e memoria degli eroi dell’antimafia. Ovviamente quindi gli esordienti sono ben accetti.

La redazione è abbastanza ampia, con Luigi Politano – l’editore, Stefano Milani – direttore editoriale, David Scerrati – direttore commerciale, Lucia Sinibaldi – art director, Federico Di Vita – editor, web editor, Davide Martirani – editor e ufficio stampa. Non accettano stagisti, per adesso, ma non è detto che debba sempre essere così, quindi non disperate.

Per chiudere vi lascio con la loro presentazione ufficiale e con una loro frase:

Dall’amore per le storie a una storia d’amore: quella di una casa editrice cresciuta grazie alla testardaggine, alle cure affettuose e all’incoscienza un po’ folle di chi ha voluto accettare la sfida di un mercato già affollato, puntando tutto sulla qualità e la freschezza dei suoi giovani scrittori. Dalla parola parlata dei reading teatrali, alle pagine di denuncia dei nostri giornalisti d’inchiesta, convinti che – sempre e comunque – la scrittura è viva solo se diventa azione.

“Amiamo ripetere che quando siamo arrivati noi a Via Malaga, zona Eur inoltrata, intorno “era tutta campagna”, ma davvero! Adesso, invece, ci “godiamo” la vista dell’Euroma2, il più grande centro commerciale d’Italia…”

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple