Tra le varie piccole realtà dell’editoria italiana ne ho scovata un’altra molto pulita. O meglio, loro hanno scovato me e io, dopo aver verificato di persona, sono qui a segnalarla a voi. Si tratta di Intermezzi, una casa editrice che si presenta così nel suo blog:
Ora, noi siamo una casa editrice, come tale non a pagamento, noi pubblichiamo i libri e dire che cerchiamo scrittori mi sembra ovvio, non realizziamo sogni, speriamo semmai di alimentarne di nuovi.
Noi cerchiamo lettori, vogliamo lettori, prima di tutto lettori, è ai lettori che parliamo, sono i lettori che ascoltiamo.
Questo punto di vista qua fa la differenza tra le case editrici e le “case editrici”. Fateci caso, e non vi fate fregare, mi raccomando.
Anche la loro è una passione unita a un po’ di follia (bonaria):
Ci vuole una certa dose di incoscienza per avviare un’attività in proprio in un paese dove (l’abbiamo scoperto dopo) avere aiuti e incentivi finanziari è difficilissimo, ad inaugurare una casa editrice poi, in Italia, dove quasi ci sono più scrittori che lettori e tanti editori quanti bravi scrittori.
Ne siamo stati consapevoli fin dall’inizio. Ma non si può far niente con la passione e la competenza se non ci si mette insieme anche il coraggio e l’incoscienza.
Se volete conoscerli un po’ meglio potete visitare il loro sito, dove troverete i profili di chi ci lavora, e tante notizie interessanti. Inoltre troverete le modalità di invio scritti, insieme al “cosa” pubblicano:
Principalmente romanzi, raccolte di racconti o no-fiction che abbiano come tema centrale il viaggio, l’intercultura, l’intermedialità. Ma questa è solo una preferenza, valutiamo anche opere di narrativa di altro genere e argomento.
Non pubblichiamo poesia.
Non prendiamo in considerazione opere incomplete.
Non inviateci un racconto, o più racconti sparsi. Non scriveteci mail con link ai vostri blog invitandoci a leggerli.
Valutiamo solo opere complete e curate
[...] parla di noi, qua. “Molto pulita” viene definita da Livia la nostra casa editrice: l’aggettivo ci [...]