Confesso la mia ignoranza, ma di Guido Catalano non avevo ancora sentito parlare, né avevo letto nulla. E senza saperlo mi stavo perdendo della esilarante poesia. Più che poesia, forse, dei giochi di parole, frizzanti e arguti, a volte un po’ sboccati.
Dicono che la parola scritta non sia all’altezza dei suoi reading; purtroppo però non sempre si può partecipare a questi eventi, se non altro perché non sempre sono nelle nostre città. Anzi, in genere, si svolgono sempre altrove.
Molti auspicano che la poesia abbia un valore sociale e politico, considerando il resto “disimpegno”; ebbene il disimpegno ogni tanto è necessario, e rinfrancarsi con una risata non è peccato. I cani hanno sempre ragione ha il pregio di lasciar scorrere qualche risata, coi suoi testi irriverenti (ad esempio Tipo qualcosa d’amore).
Altro pregio non indifferente è la possibilità di scaricare il libro direttamente dal suo sito: la raccolta infatti è rilasciata con una licenza creative commons, che, in breve, vi da il diritto di scaricare, stampare e leggere la vostra copia dal suo stesso sito, per poi scegliere, in tutta calma, se acquistarlo o meno.
Riporto ciò che l’autore stesso scrive: “Alcune di queste poesie parlano di fatti veramente successi. Alcune di fatti che sarebbe stato bello. Altre ancora di cose che sarebbe stato meglio di no. Le ho scritte nell’arco degli ultimi sei o sette anni ma non ne sono sicuro. Uno m’ha detto che non sono mica poesie”.
Può darsi che non siano poesie. Ma ciò non ha impedito loro di regalarmi qualche sorriso.
Ho visto e ascoltato Catalano sabato scorso durante il raduno di aNobii tenutosi a Torino: è straordinariamente fuori come un balcone
Periodicamente si “esibisce” alla libreria Massena per la rassegna Venerdìpoesia.
Grande, grande, grande Guido!