Parola di Saramago (da Di questo mondo e degli altri)

Scritto da: il 03.12.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Un uomo uguale a molti altri di questa terra, di questo mondo, un uomo senza opportunità, forse un Einstein perduto sotto una spessa coltre di impossibilità, un filosofo (chissà?), un grande scrittore analfabeta. Qualcosa di serio, che non poté mai essere.

José Saramago, Di questo mondo e degli altri

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