Parola di Ourednik

Scritto da: il 18.02.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

La verità umana può forse dissimularsi nei libri? Opere! Trattati! Esegesi! Libido sciendi, dite voi; io vi rispondo: Libido dominandi. Scrivere libri non è che un altro mezzo per asservire il prossimo, imporgli il proprio volere, ingannare la sua pusillanimità e futilità, rinviare l’ultima notte bianca prima della morte. [...] No, signora, benché ammetta di aver trovato nei libri pensieri, ispirazioni, embrioni delle mie opinioni future, non vi ho mai trovato le istruzioni della felicità.

Patrick Ourednik, Istante propizio, 1855

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