Parola di John Grogan

Scritto da: il 22.04.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Gli amanti degli animali sono una speciale razza umana, generosa di spirito, piena di empatia, forse un po’ incline al sentimentalismo, e con cuori immensi come un cielo senza nuvole. [...]

Il mio dolore privato era diventato una seduta di terapia pubblica, e tra questa folla nessuno si vergognava di ammettere un reale, lacerante dolore per qualcosa all’apparenza irrilevante come un vecchio cane puzzolente.

John Grogan, Io & Marley

  • http://wdsucks.altervista.org/ Izzy

    Mi ci trovo molto in quelle frasi. A parte che mi stanno sui maroni i cani… ahahaahhha! Togli cani e metti gatti, uccelli, rettili o qualsiasi altra cosa a parte appunto i cani, e mi ci trovo. Comunque i cani non mi sono troppo simpatici perché sono troppo “facili” da crescere, ma molto rompi da gestire una volta cresciuti.
    ***
    Al funerale di mia nonna io e mio fratello accogliavamo in chiesa i conoscenti ridendo. Alcune persone che ho conosciuto sono morte, ma le ho liquidate con un alzata di spalle. Però le volte che ho perso un gatto, ho sempre pianto.

  • http://wdsucks.altervista.org/ Izzy

    Mi ci trovo molto in quelle frasi. A parte che mi stanno sui maroni i cani… ahahaahhha! Togli cani e metti gatti, uccelli, rettili o qualsiasi altra cosa a parte appunto i cani, e mi ci trovo. Comunque i cani non mi sono troppo simpatici perché sono troppo “facili” da crescere, ma molto rompi da gestire una volta cresciuti.
    ***
    Al funerale di mia nonna io e mio fratello accogliavamo in chiesa i conoscenti ridendo. Alcune persone che ho conosciuto sono morte, ma le ho liquidate con un alzata di spalle. Però le volte che ho perso un gatto, ho sempre pianto.

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Non direi che un cane sia “facile da crescere”, e la mia opinione non è casuale: ne ho due, di quasi due anni ciascuno. A meno di considerare facile crescere il cane perché lo si sbatte in giardino e chi s’è visto s’è visto, cosa che non apprezzo e non pratico, non è un compito semplice, in primis perché manca un grosso tassello interpretativo dei segnali corporei, che il cane percepisce e l’uomo no. Trovo più semplice il gatto, ad esempio (e sempre a ragion veduta, ne ho avuti, di gatti) o il canarino.

    Concordo sul fatto che la morte di un animale sia spesso più dolorosa di quella di un umano: è un amore fatto di empatia, di vicinanza e comprensione silenziosa, molto più di quanto qualunque uomo possa dare.

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Non direi che un cane sia “facile da crescere”, e la mia opinione non è casuale: ne ho due, di quasi due anni ciascuno. A meno di considerare facile crescere il cane perché lo si sbatte in giardino e chi s’è visto s’è visto, cosa che non apprezzo e non pratico, non è un compito semplice, in primis perché manca un grosso tassello interpretativo dei segnali corporei, che il cane percepisce e l’uomo no. Trovo più semplice il gatto, ad esempio (e sempre a ragion veduta, ne ho avuti, di gatti) o il canarino.

    Concordo sul fatto che la morte di un animale sia spesso più dolorosa di quella di un umano: è un amore fatto di empatia, di vicinanza e comprensione silenziosa, molto più di quanto qualunque uomo possa dare.

  • http://wdsucks.altervista.org/ Izzy

    Forse mi sono spiegato male: ritengo sia più facile innescare un rapporto di fiducia. IL cane tende ad appoggiarsi sempre all’uomo, a qualsiasi persona, che sia il “padrone” oppure no. A meno che non li si addestri all’aggressività, i cani danno confidenza a tutti. Non è strano vedere un uomo che picchia anche senza motivo il suo cane di 40 chili, e questo che abbassa le orecchie e poi torna sempre vicino scodinzolando. COn un gatto lo fai una o due volte, poi impara ad evitarti e si avvicinerà solo per mangiare. Non serve neppure picchiarli: il mio gatto evita mio padre, poichè quest’ultimo ha la tendenza ad urlare. Prima che il cane si “svegli” e reagisca di conseguenza, ne deve vedere di volte il bastone…
    La cosa che non apprezzo particolarmente è il fatto che invece di evolvere sembrano involvere. Un cane adulto ha bisogno delle stesse o forse maggiori attenzioni di uno cucciolo. Se non altro il gatto cresce, e ad un certo punto diventa quasi autonomo.
    ***
    per volatili non parlavo di quelli “addomesticati”, ma di quelli caduti dal nido. Quando succede mi diverto a svezzarli. La difficoltà sta solo nelle attenzioni che richiedono (mangiano ogni ora e mezza o due), e nel fatto che devi gestirli ed educarli in modo che possano in futuro vivere da soli, e non in cattività.
    ***
    Poi, comunque, ognuno ha le sue preferenze. Credo dipenda molto dal carattere. A me piace la fase “infantile” di un animale, ma questa ad un certo punto deve finire, come tutte le cose. I cani dipendono sempre troppo dai loro compagni umani, sono troppo espansivi e mi risultano molesti.

  • http://wdsucks.altervista.org/ Izzy

    Forse mi sono spiegato male: ritengo sia più facile innescare un rapporto di fiducia. IL cane tende ad appoggiarsi sempre all’uomo, a qualsiasi persona, che sia il “padrone” oppure no. A meno che non li si addestri all’aggressività, i cani danno confidenza a tutti. Non è strano vedere un uomo che picchia anche senza motivo il suo cane di 40 chili, e questo che abbassa le orecchie e poi torna sempre vicino scodinzolando. COn un gatto lo fai una o due volte, poi impara ad evitarti e si avvicinerà solo per mangiare. Non serve neppure picchiarli: il mio gatto evita mio padre, poichè quest’ultimo ha la tendenza ad urlare. Prima che il cane si “svegli” e reagisca di conseguenza, ne deve vedere di volte il bastone…
    La cosa che non apprezzo particolarmente è il fatto che invece di evolvere sembrano involvere. Un cane adulto ha bisogno delle stesse o forse maggiori attenzioni di uno cucciolo. Se non altro il gatto cresce, e ad un certo punto diventa quasi autonomo.
    ***
    per volatili non parlavo di quelli “addomesticati”, ma di quelli caduti dal nido. Quando succede mi diverto a svezzarli. La difficoltà sta solo nelle attenzioni che richiedono (mangiano ogni ora e mezza o due), e nel fatto che devi gestirli ed educarli in modo che possano in futuro vivere da soli, e non in cattività.
    ***
    Poi, comunque, ognuno ha le sue preferenze. Credo dipenda molto dal carattere. A me piace la fase “infantile” di un animale, ma questa ad un certo punto deve finire, come tutte le cose. I cani dipendono sempre troppo dai loro compagni umani, sono troppo espansivi e mi risultano molesti.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple