Parola di Gustavo Pratt

Scritto da: il 25.03.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Finché Demetrio e Viola giungono fatalmente al centro dove convergono tutti i meccanismi, al punto d’origine delle lancette sui quadranti degli orologi della bottega artigiana di Attanasio Chieffi e di tutti gli orologiai, dove si accordano tutti gli sforzi e le cinetiche e dove converge tutta l’energia delle rotelle messe a punto con tacita ed inderogabile precisione, un attimo prima che si affloscino tutti i surreali orologi appesi e deformi. E in quel medesimo punto si arresta la corsa di tutte le litorine che hanno perso la coincidenza e si sono smarrite su binari morti o si sono fermate con un frastuono di ferraglia e vapori densi e grigi in stazioni desolate ed indolenti dai nomi irrimediabili.

Gustavo Pratt, Scrittori à la carte

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