Parola di Fabulous Four (da minimal pathetic)

Scritto da: il 05.11.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

I giovani sono diventati il bersaglio ufficiale e neanche più tanto occultato delle multinazionali in tutto il mondo. Sin da piccoli gli viene impartito uno stile, un bavero, un modo di essere, un gormito o una Winx dipende dal sesso, un trattore giocattolo o una jeep telecomandata, dipende dall’estrazione sociale. E i Lego?

minimal pathetic, Fabulous Four

  • anonimo della crusca

    Vedo con dispiacere che ormai il pronome personale atono di terza persona singolare complemento -gli, viene usato per il plurale anche da scrittori pubblicati e citati come modelli…

  • anonimo della crusca

    Vedo con dispiacere che ormai il pronome personale atono di terza persona singolare complemento -gli, viene usato per il plurale anche da scrittori pubblicati e citati come modelli…

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    La stessa Accademia della Crusca, in un suo articolo, sostiene:
    “Per riassumere, l’uso di gli in luogo di loro, a loro, a essi e a esse è da considerare senz’altro corretto (Ora vado dai tuoi amici e gli dico che la devono smettere di fare chiasso), tranne che, forse, nel caso di registri altamente formali (Il parroco espresse loro le sue più sentite condoglianze). L’utilizzo, invece, di gli per le, è sentito più scorretto dell’altro perché ha subito e continua tutt’ora a subire una maggiore censura scolastica; quindi se ne tende a sconsigliare, nella maggior parte dei contesti, l’impiego.”
    Nell’articolo si citano anche antecedenti letterari più illustri e conosciuti.
    Per le ragioni dettagliate, che sarebbe troppo lungo elencare qui, la rimando al sito dell’Accademia.

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    La stessa Accademia della Crusca, in un suo articolo, sostiene:
    “Per riassumere, l’uso di gli in luogo di loro, a loro, a essi e a esse è da considerare senz’altro corretto (Ora vado dai tuoi amici e gli dico che la devono smettere di fare chiasso), tranne che, forse, nel caso di registri altamente formali (Il parroco espresse loro le sue più sentite condoglianze). L’utilizzo, invece, di gli per le, è sentito più scorretto dell’altro perché ha subito e continua tutt’ora a subire una maggiore censura scolastica; quindi se ne tende a sconsigliare, nella maggior parte dei contesti, l’impiego.”
    Nell’articolo si citano anche antecedenti letterari più illustri e conosciuti.
    Per le ragioni dettagliate, che sarebbe troppo lungo elencare qui, la rimando al sito dell’Accademia.

  • anonimo della crusca

    La ringrazio per la segnalazione.
    Appartengo a quelli che vorrebbero distinte lingua d’uso e lingua scritta e spesso sobbalzo di fronte ad alcune espressioni che suonano stonate alle mie orecchie.

  • anonimo della crusca

    La ringrazio per la segnalazione.
    Appartengo a quelli che vorrebbero distinte lingua d’uso e lingua scritta e spesso sobbalzo di fronte ad alcune espressioni che suonano stonate alle mie orecchie.

  • anonimo della crusca

    … e poi il lessico del passo citato: occultare, bavero, impartire… mi faceva pensare ad uno stile alto piuttosto che d’uso quotidiano.

  • anonimo della crusca

    … e poi il lessico del passo citato: occultare, bavero, impartire… mi faceva pensare ad uno stile alto piuttosto che d’uso quotidiano.

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Il registro di tutta la collana microlit, cui minimal pathetic appartiene, è colloquiale, benché il passo citato possa facilmente trarre in inganno.
    Per rispondere invece al commento precedente, io al contrario parteggio per l’avvicinamento tra lingua d’uso e lingua letteraria, e la ringrazio per questo scambio di opinioni che mi ha dato un ottimo spunto di riflessione.

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Il registro di tutta la collana microlit, cui minimal pathetic appartiene, è colloquiale, benché il passo citato possa facilmente trarre in inganno.
    Per rispondere invece al commento precedente, io al contrario parteggio per l’avvicinamento tra lingua d’uso e lingua letteraria, e la ringrazio per questo scambio di opinioni che mi ha dato un ottimo spunto di riflessione.

  • anonimo della crusca

    Grazie a lei della professionalità.

  • anonimo della crusca

    Grazie a lei della professionalità.

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