La libertà di stampa, in Italia (da MRT)

Scritto da: il 04.09.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

quello che so io è che la stampa in Italia non è libera. che son più libere le redazioni dei piccoli giornali locali, che quelle dei giganti nazionali.
che è sotto gli occhi di tutti. che i giornali campano di redazionali e marchette, che la gente ci scrive su gratis per anni, per rincorrere il patentino di pubblicista, prima, e quello di giornalista, dopo.
e che uno bravo come Pino Corrias non dovrebbe aver bisogno di citare Freedom House, per dire che il sistema è marcio. e che prima di citare il report 2008 di FH, avrebbe dovuto leggersi quelli del 2007, del 2006 ecc.

e che non esistono le cose giuste a metà. o son giuste o son sbagliate.

enpi, La libertà di stampa, in Italia

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