Verso oriente – Lo zen e il tiro con l’arco, Herrigel

Scritto da: il 14.06.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Copertina @AdelphiTiro fuori dalla libreria  Lo zen e il tiro con l’arco; odora vagamente di umidità e di quella specie di muffa giallina che i libri non troppo arieggiati fanno. Lo so che è arrivato alla 37a edizione, ma ha il suo fascino anche così, vecchio e un po’ ingiallito, con la rilegatura ormai incerta.

Le prime venti pagine sono un tentativo razionale di spiegare perché non è possibile spiegare lo zen. Sembra una stupidaggine ma è la verità. Una coscienza occidentale ha difficoltà anche solo a concepire i fondamenti, innati per gli orientali, di questa filosofia. Non si può comprendere se non lo si è esperito.

Poi Eugen Herrigel compie l’unica scelta possibile, ovvero raccontare l’esperienza particolare cercando di far emergere l’universale dalla narrazione della sua esperienza. Compito arduo poiché si scontra con la difficoltà di dire ciò che non può essere detto e doverlo fare con un linguaggio inadeguato perché semioticamente troppo distante.

Si avverte, nella lettura, l’incertezza e la difficoltà di rendere su carta il moto spirituale vissuto, il mistico insito nella meditazione. Mai come in questo caso la lingua diventa un impedimento alla comunicazione, benché l’autore abbia ben chiaro il suo messaggio.
Non significa che non lo sappia scrivere, anzi, il tentativo è egregio. Semplicemente quel che vuole spiegare è, per sua natura, refrattario all’essere detto.

Per chi ha avuto un contatto diretto con la filosofia orientale, zen o meno, è chiaro il senso; per chi non ha avuto questo piacere, o fortuna, è un buon modo per avvicinarsi ad una cultura, ad una filosofia, che merita il massimo rispetto.

  • http://www.facebook.com/people/Davide-Lavezzoli/1416156452 Davide Lavezzoli

    Ti ho trovato senza volere,non ho mai usato un arco,ma il libro c’è lo davanti agli occhi.
    Se ti va,dammi l’amicizia,io mi chiamo Davide Lavezzoli.
    Un saluto.
    Ti lascio il blog che gestisco.
    http://my.opera.com/DedoToy/blog/

  • http://www.facebook.com/people/Davide-Lavezzoli/1416156452 Davide Lavezzoli

    Santo dio…si è cancellato tutto quello che avevo scritto.
    Senti.Io ho trovato il tuo post,perche sto leggendo il libro “Lo Zen e il tiro con l’arco”.
    Mai ho sparato in vita mia,e meno ancora ho tenuto in mano un arco.
    Pero il libro mi ha dado una spinta inaspettata.
    Se ti va questo è il blog che gestisco io.
    http://my.opera.com/DedoToy/blog/
    Se ti va,mi puoi anche dare l’amicizia.
    Un saluto.
    Ci sono molti racconti,soppratutto per bambini,al interno del blog.
    Se ti va leggili,ci sono anche di altri tipi,insomma c’è un po di tutto.
    Ciao.
    Tutti mi chiamano Dedo.
    Scusa non avevo visto,che aveva tenuto il messaggio di prima….vabbe meglio cosi…
    Risaluti.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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