Il linguaggio degli sms ha un’ampia schiera di detrattori, me compresa, a torto o a ragione. Ma finora non avevo letto nulla che usasse gli sms come linguaggio. Così, quando è arrivato in redazione Uomini e amori gioie e dolori oscillavo tra il perplesso e lo stupito.
Per mia fortuna nel libro non si utilizza il linguaggio abbreviato e criptico fatto di k e numeri, ma vengono concentrati nello spazio del messaggio breve dei testi stringati e incisivi, tentando di sviluppare una storia.
In realtà, come precisa il testo di postfazione, si trovano almeno tre livelli di lettura, di cui il romanzo-battibecco è solo il più superficiale. Protagonista dichiarato l’amore, carnale o spirituale che sia; protagonista nascosto ma non troppo il telefono, inteso come moderno epistolario.
L’intreccio è il più vecchio del mondo: lui, lei, lei, lei. No, non mi sono incantata. Il lui in questione infatti passa da una lei all’altra, emulo di Don Giovanni. Nessun altro elemento che i suoi scritti, a volte arzigogolati a volte solo strambi, a svelarne la personalità.
L’autore è costretto a contorsioni e virtuosismi per contrarre tutto ciò che deve esser detto in così poco spazio, il che non si rivela un male in assoluto: una forma rigida infatti è solitamente un ottimo strumento per alimentare la creatività e sperimentare soluzioni narrative diverse.
Poco spazio, quasi sempre banale, peraltro, è concesso alle varie lei, che sembra non trovino nulla di poetico da ribattere al loro spasimante; non so se sia frutto di scelta o di trascrizione, o se mancasse proprio la materia letteraria di base, certo è che i messaggi del lui sono sicuramente più brillanti.
Mi ha turbata molto la pubblicità dichiarata alla fine: capisco le motivazioni espresse, ma è una novità che non ha trovato in me un estimatore. Per il resto la veste grafica interna è abbastanza curata, anche se io ho letto la versione e-book, quindi non so bene come sia il cartaceo.
In definitiva un libro veloce alla lettura, come impone, alla fine, la cultura degli sms. Da leggere magari come ispirazione per i propri messaggi.
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