Uomini e amori gioie e dolori, Mazzotti

Scritto da Livia alle 06:18 del 3 Ottobre 2008

Copertina @IbiskosIl linguaggio degli sms ha un’ampia schiera di detrattori, me compresa, a torto o a ragione. Ma finora non avevo letto nulla che usasse gli sms come linguaggio. Così, quando è arrivato in redazione Uomini e amori gioie e dolori oscillavo tra il perplesso e lo stupito.

Per mia fortuna nel libro non si utilizza il linguaggio abbreviato e criptico fatto di k e numeri, ma vengono concentrati nello spazio del messaggio breve dei testi stringati e incisivi, tentando di sviluppare una storia.

In realtà, come precisa il testo di postfazione, si trovano almeno tre livelli di lettura, di cui il romanzo-battibecco è solo il più superficiale. Protagonista dichiarato l’amore, carnale o spirituale che sia; protagonista nascosto ma non troppo il telefono, inteso come moderno epistolario.

L’intreccio è il più vecchio del mondo: lui, lei, lei, lei. No, non mi sono incantata. Il lui in questione infatti passa  da una lei all’altra, emulo di Don Giovanni. Nessun altro elemento che i suoi scritti, a volte arzigogolati a volte solo strambi, a svelarne la personalità.

L’autore è costretto a contorsioni e virtuosismi per contrarre tutto ciò che deve esser detto in così poco spazio, il che non si rivela un male in assoluto: una forma rigida infatti è solitamente un ottimo strumento per alimentare la creatività e sperimentare soluzioni narrative diverse.

Poco spazio, quasi sempre banale, peraltro, è concesso alle varie lei, che sembra non trovino nulla di poetico da ribattere al loro spasimante; non so se sia frutto di scelta o di trascrizione, o se mancasse proprio la materia letteraria di base, certo è che i messaggi del lui sono sicuramente più brillanti.

Mi ha turbata molto la pubblicità dichiarata alla fine: capisco le motivazioni espresse, ma è una novità che non ha trovato in me un estimatore. Per il resto la veste grafica interna è abbastanza curata, anche se io ho letto la versione e-book, quindi non so bene come sia il cartaceo.

In definitiva un libro veloce alla lettura, come impone, alla fine, la cultura degli sms. Da leggere magari come ispirazione per i propri messaggi.

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l'autore di questo articolo è Livia. Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva. (Scrivi all'autore).

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