Una donna tutta d’un pezzo, Nonnis

Scritto da Livia alle 05:55 del 11 Maggio 2009

Una donna tutta d'un pezzo – Nino NonnisCome può la vita di un normale bancario diventare un soggetto interessante? Tra cifre, routine, vita di corridoio e frecciatine ai colleghi non sembra proprio lo spunto ideale da cui iniziare una narrazione. Eppure, come rendere tutto questo più che vivo lo illustra Nino Nonnis, con il suo romanzo Una donna tutta d’un pezzo.

Una narrazione che tutta d’un pezzo non è: il libro infatti si divide in due ampie parti, delle quali la seconda fornisce la chiave interpretativa per la prima. Il tutto senza che il lettore avverta alcunché di questa dualità, sin dal principio. Per tutta la prima sezione seguiamo ignari Marco, uomo apparentemente ordinario, con i suoi diverbi arguti col direttore dell’agenzia, promosso in vece sua, e i suoi abboccamenti con la collega seducente mentre si scoprono parti di cadavere di una donna che potrebbe essere sua moglie, scomparsa da qualche mese.

Impossibile non pensare a Dexter, la famosa serie televisiva, anche per l’uso del punto di vista e la possibilità di seguire i pensieri del protagonista, anche se il contesto è totalmente diverso e la soluzione del giallo è più che inaspettata. In questa prima parte Nonnis usa una suspense alla Hitchcock: sappiamo che c’è una bomba sotto il tavolo, e vediamo i personaggi conversare amabilmente, incoscienti del pericolo.

Nella seconda parte, quella della scoperta e dell’interpretazione, l’autore diventa una presenza più tangibile, utilizzando uno dei personaggi (non vi posso svelare quale) come suo diretto portavoce, e disquisendo di editoria, di critica, di arte e di mercato culturale con sagacia e senza presunzione ma, ancora più importante, con un linguaggio diretto, pulito, chiaro. E rovesciando con ironia tutto ciò di cui il lettore si era convinto strada facendo.

In questo Nonnis dimostra una grande abilità, compiendo alcune escursioni nel giallo classico per poi virare verso una storia che non appartiene ad alcun genere specifico: riflessione, qualche elemento da thriller, sguardo sornione, capacità di critica sono gli ingredienti fondamentali che mescola per ottenere il giusto equilibrio narrativo. L’espediente di cui si serve nella transizione tra le parti è antico e molto usato, ma inquadrato questa volta in un’0ttica moderna che gli toglie la patina del cliché.

Lo stile si avvia lentamente, per poi diventare sempre più ritmato; lungi però dall’essere un difetto, è un tratto funzionale, che permette di entrare in poche pagine nell’ambientazione ed essere introdotti gradualmente ai personaggi, tanti, troppi per un inizio incalzante. La scrittura sa essere pungente quando necessario, mai neutra sebbene sempre schietta e comprensibile.

Un libro soprendente, avvincente dalla prima all’ultima pagina. Da leggere con l’occhio attento alle numerose citazioni.

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l'autore di questo articolo è Livia. Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva. (Scrivi all'autore).

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3 Commenti to “Una donna tutta d’un pezzo, Nonnis”

  1. Sono in pace di interessi, ma questa recensione l’adotterò come biglietto da visita del libro. Due parole, acume e intelligenza.

  2. Partiamo dall’esterno.
    La copertina mi aveva incuriosito molto sia per l’immagine intrigante sia per i colori.
    Continuamo con l’interno.
    Una volta cominciato lo vuoi finire nel più breve tempo possibile dato che la curiosità non ti molla fino all’ultima pagina aspettandoti di tutto.

    Un ottimo libro, una bella storia, ideale per il periodo di vacanze che si avvicina.

  3. Preso alla fiera del libro e non ancora incominciato. Sono molto molto curiosa.

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