Un carrello di parole – Centro commerciale, Favini

Scritto da Livia alle 06:26 del 21 Agosto 2008

Copertina @CicorivoltaDa molto non leggevo un racconto scritto con la tecnica della metasemantica; in effetti non è una scelta semplice, né per l’autore, né per l’editore, né, tantomeno, per il lettore. In questo caso operata per dare un peso maggiore ad una allegoria moderna.

Il Centro commerciale cui il titolo fa riferimento è una creatura dell’immaginario, irriconoscibile se non per la divisione in corsie e l’esposizione delle merci. Queste ultime, però, spaziano dall’improbabile al disgustoso.

La protagonista, anonima, è l’unico parlante tra persone totalmente afone, benché il suo linguaggio sia monco e balbettante. Con i suoi occhi si visita questo mondo come attraverso un caleidoscopio guasto che rimanda immagini deformi, oggetti grotteschi.

Alcune descrizioni, al di là dell’uso giocoso della lingua, sono dure e concrete, lasciano un leggero malessere, non solo perché effettivamente crude, ma anche perché è quasi immediato il parallelo reale cui fanno riferimento.

Ciò che ogni elemento rappresenti nella mente dell’autore è difficile a dirsi: caratteristica della metasemantica è infatti che ognuno possa riempire i termini con i propri significati, rendendoli, di fatto, polisemici. Il lettore, quindi, come in un vero centro commerciale, è chiamato a crearsi un percorso ideale di senso.

Scelta apprezzabile, quindi, quella di inserire un glossario a chiusura del libro, non a spiegare ogni termine ma a chiarire quelli cruciali per la comprensione del testo. Perché un esperimento di scrittura può aver bisogno, alle volte, di qualche spiegazione.

Post correlati

l'autore di questo articolo è Livia. Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva. (Scrivi all'autore).

Piaciuto l'articolo?

Cerca altri articoli sullo stesso argomento.
Se ti interessa questo post faresti bene a dare un'occhiata anche qui: Narrativa, e ti consiglio pure: , , , , , , , . Oppure volevi leggere gli altri articoli di Livia?
Abbonati al feed per restare aggiornato.
Iscrivendoti al feed rss non occorrerà visitare il sito: sarà il sito a venirti a visitare!
Grazie per la compagnia. Grazie per il sostegno.
Questo sito ti offre un servizio gratuito. I costi e gli autori vengono pagati attraverso la pubblicità. Un grazie a tutti coloro che aiutano a mantenere in vita questo servizio gratuito semplicemente cliccando sui link pubblicitari.

1 Commento to “Un carrello di parole – Centro commerciale, Favini”

  1. [...] Quattro chiacchiere con Mario Favini, autore di Centro commerciale. [...]

Lascia un Commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« Back to text comment