Un bacio nell’ombra, Hamilton

Scritto da: il 15.09.09
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

Un bacio nell'ombra - Laurell K. HamiltonQualche recensione fa vi ho parlato della serie di Anita Blake, la sterminatrice di vampiri. La stessa autrice, Laurell K. Hamilton, ha dato il via in seguito ad un’altra saga con protagonisti che stavolta sono esseri fatati e di cui Un bacio nell’ombra (Edizioni TEA) rappresenta il primo libro.

Innanzi tutto è importante sottolineare che le fate di cui parliamo non hanno nulla a che fare con le minuscole creature a cui le fiabe ci hanno abituato: non sono cioè personcine alte un palmo che svolazzano a destra e a manca, ma esseri soprannaturali (sia maschi che femmine) dotati di una bellezza e di una forza ultraterrene, oltre ai vari poteri magici propri di ogni individuo.

La protagonista è la principessa Meredith NicEssus, che all’inizio del libro troviamo esiliata a Los Angeles con il nome di Merry Gentry, detective del soprannaturale di professione. Ben presto la ragazza viene contattata dagli emissari della regina Andais, sua zia, che la rivuole a corte per un motivo preciso: il regno ha bisogno di una discendenza, perciò se Merry genererà un figlio prima del legittimo pretendente al trono, il pazzo e crudele principe Cel, potrà avere la corona ed il potere su tutte le fate.

Merry può scegliere, per portare a buon fine l’impresa, tra le ventisette guardie della regina, ovvero un manipolo di fighi di eroi che da millenni sono rimasti casti e puri per i voti imposti loro dalla sovrana e che solo con Meredith potranno essere infranti.

Il resto lo potete immaginare. A fronte di un’esilissima trama “giallo-fantasy”, i tentativi della principessa di restare incinta fanno la parte del leone e vengono descritti con una terminologia quasi del tutto priva di edulcoranti.

Ciò che separa Un bacio nell’ombra da un libro di chiara matrice erotica è la capacità dell’autrice di non prendersi troppo sul serio, il che rende il tutto divertente e stimola la curiosità. La sfilza di amanti a cui la protagonista si concede ogni notte sono descritti come fossero modelli, ma ognuno ha un colore ed un elemento a cui essere associato e questo li rende più simili a cartoni animati e toglie ogni volgarità alla vicenda: c’è il nero Doyle, chiamato la Tenebra, c’è l’argentato Frost, freddo come il ghiaccio, c’è il verde Galen spontaneo come l’erba… una miriade di personaggi come questi vanno a costruire un mondo parallelo al nostro in cui le fate fanno parte della società e devono seguire le leggi americane.

Un mondo pieno di intrighi e tradimenti, duelli di astuzia e di magia, di fascino e sentimenti contrastanti che proprio per questo riesce a non annoiare mai, nonostante la saga prometta di continuare ancora a lungo.

L’unica pecca delle edizioni italiane è il ritmo lento con cui i romanzi vengono tradotti e pubblicati: un libro all’anno è decisamente poco per una serie le cui avventure non sono autoconclusive. I fans sono quasi costretti a cercare spoiler in rete e questo potrebbe rovinare il gusto della lettura. Dico “potrebbe” perché anche la ricerca di notizie si rivela difficile ed è molto più comodo, per chi conosce un po’ l’inglese, leggere le uscite in lingua originale.

Chi non ha dimestichezza con questa lingua, invece, dovrà attendere i tempi della casa editrice Nord, sperando che i responsabili decidano di accelerare almeno un poco.

  • Sfranz

    “Un manipolo di eroi rimasti da millenni casti e puri”; dubbio: ma all’occorrenza si ricordavano come si doveva fare o la principessa ha detto loro “stai fermo, faccio tutto io”?

  • Sfranz

    “Un manipolo di eroi rimasti da millenni casti e puri”; dubbio: ma all’occorrenza si ricordavano come si doveva fare o la principessa ha detto loro “stai fermo, faccio tutto io”?

  • Elfo

    Se lo ricordano, se lo ricordano!!! Sembra che durante gli anni del celibato forzato non pensassero ad altro ed infatti puoi immaginarti le conseguenze!!! :D

  • Elfo

    Se lo ricordano, se lo ricordano!!! Sembra che durante gli anni del celibato forzato non pensassero ad altro ed infatti puoi immaginarti le conseguenze!!! :D

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