Tutta colpa dell’angelo, Moore

Scritto da: il 12.01.10
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

tutta colpa dell'angeloNatale è appena passato e, per celebrarlo al meglio, ho pensato di andare a pescare una delle variazioni sul tema più divertenti che mi sia capitato di leggere: si tratta di un romanzo di Christopher Moore (che abbiamo già incontrato grazie al libro sui vampiri Suck!), pubblicato in Italia dalla Sperling & Kupfer: Tutta colpa dell’angelo.

Ci troviamo nel piccolo paese di Pine Cove, un tipico borgo della provincia americana in cui l’evento più significativo è la gara di torte di mele con cui le casalinghe si sfidano ogni anno per le feste. Proprio qui fa la sua comparsa un bellissimo sconosciuto, Raziel, che non fatichiamo a riconoscere come un angelo del cielo inviato da Dio per compiere una grande missione.

Peccato che l’angelo in questione sia il più bello, ma anche il più tonto del paradiso.
Quando il piccolo Josh Barker vede per caso la bella e focosa Lena Marquez uccidere per legittima difesa l’ex marito, che voleva aggredirla dopo essersi travestito da Babbo Natale, crede che il buon vecchio Santa Claus sia stato accoppato davvero ed esprime il desiderio di farlo tornare in vita. Purtroppo Raziel è nei paraggi e, per esaudire il sogno del ragazzino, fa resuscitare l’intera popolazione del cimitero di Pine Cove. Come avrete capito, il Natale di questa sonnolenta cittadina sarà un po’ più movimentato del previsto.

Christopher Moore ha un’abilità straordinaria: quella, cioè, di riuscire a trasportare il lettore nella dimensione fantastica e demenziale partendo da particolari quasi banali, il che rende la lettura sempre divertente e godibile. Avevamo già visto il ribaltamento dei luoghi comuni in Suck! e qui lo ritroviamo, se possibile più accentuato, in un crescendo di eventi che sfiora il delirio comico, ma che con taluni personaggi è capace anche di commuovere.

Il romanzo può definirsi corale: non c’è infatti un vero e proprio protagonista, ma una galleria di personaggi uno più strambo dell’altro che restano indelebilmente dipinti nel cuore del lettore; due su tutti: il poliziotto Teophilus Crowe, incaricato delle indagini sull’omicidio, il quale è sposato con Molly Michon, una ex star di film fantasy di serie B che ancora si trova calata nel ruolo di Principessa Guerriera per via di un disordine bipolare e perciò distorce la propria realtà come se ancora si trovasse ad affrontare draghi e stregoni.

Tutti gli abitanti di Pine Cove hanno comunque un che di particolare ed accattivante e la bravura di Moore sta proprio nel rendere l’interazione dei vari caratteri in modo credibile benché si viaggi sulla scia del demenziale, la stessa che appartiene a geni come Terry Pratchett e – nella cinematografia – al gruppo dei Monty Python.

Lo stile è diretto, i colloqui spassosi, le descrizioni sono spesso sopra le righe ed i tempi comici rispettati come se si fosse all’interno di una commedia. Il sottotitolo “Un’allegra favola di Natale” si sposa alla perfezione con ciò che è in realtà: una divertentissima storia di zombie a spasso, che sconvolgeranno le abitudini di un’intera città e di una festa spesso – troppo spesso – vista in maniera ipocrita e lontana dal suo spirito originario.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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