Toilet n.8

Scritto da Livia alle 05:47 del 4 Febbraio 2009

toilet n.8Scoperto Toilet, non ho potuto fare a meno di comprarne una cosiddetta “carrettata” – termine aulico degno di un novello Petrarca – e di metterli nel giusto luogo. Tra questi anche il Toilet n.8, altra collezione di racconti di vario genere.

Il numero 8 contiene una media di racconti più lunghi, almeno un paio da 30 minuti e altri tra i 20 e i 25, e poi i consueti brevi e brevissimi, anche sole due pagine di narrazione. Ho trovato una maggiore disomogeneità non solo nei contenuti ma anche nel livello dei racconti stessi: da una parte la presenza di contenuti lunghi intervallati da inserti microscopici spezza un po’ la pesantezza della lettura, dall’altro la rende non organica, pregio o difetto a seconda del tipo di lettore.

Tra le pagine più affascinanti sono quelle di Brigitte Peugeot, che, pur non essendo un racconto vero e proprio, per l’assenza di motore narrativo, è un frammento di riflessione molto gradevole e canzonatorio, in più d’un senso.

Pappagallini invece ha il pregio di raccontare una buona storia, all’apparenza ordinaria ma venata di una buona dose di quella che potremmo chiamare alienazione moderna, e di accennare lievemente temi forti senza scadere nel patetico.

Anche stavolta c’è un pezzo della saga degli Ombrafiorita, che vorrei leggere tutta, magari in un romanzo completo: mi sto affezionando alle vicende di questa scalcinata famiglia magica, più che una parodia degli Harry Potter e affini, un’interpretazione in chiave farsesca del fantasy moderno.

Gli altri racconti non mi hanno convinta del tutto; non erano sciatti, ma non avevano le caratteristiche di novità e interesse che avevo colto nel numero 11. Onore al merito al n.8, però, il numero del passaggio da carta comune a carta riciclata.

Lo potete ordinare su IBS, insieme a quasi tutti i titoli della serie, per le vostre letture nell’angolo della meditazione.

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l'autore di questo articolo è Livia. Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva. (Scrivi all'autore).

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1 Commento to “Toilet n.8”

  1. Ignax il 4 Febbraio 2009 alle 08:23 ha scritto:

    Anche io non ho saputo resistere e guardando l’indice ho subito cercato gli ombrafiorita e poi ho letto tutti gli altri racconti.
    Continuate così

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