Toilet n.9

Scritto da: il 10.05.10
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

toilet 9I Toilet sono sempre una grande certezza. Buon lavoro di selezione, buona veste grafica, giusta durata; non poteva essere diverso nemmeno per questo numero 9, che segna anche l’esordio di un’autrice di mia conoscenza…

Racconti, sempre racconti dai contenuti diversissimi, unico criterio la velocità di lettura, chiaramente indicata accanto a ciascun titolo. E una carrellata di personaggi disparati, giovani, vecchi, istruiti o meno, coi loro spaccati di vita reale o immaginaria.

Così è per Villette a schiera di Monica Dall’Olio che inquadra una vita ordinaria attraverso gli occhi della protagonista, mettendo in risalto gli aspetti mostruosi delle persone perbene. La casa, la famiglia, i bambini, l’auto, sky, il calcio, i dialoghi superficiali e la stolidità delle abitudini si trovano perfettamente incasellate in una costruzione di normalità e felicità almeno apparente.

In Cani, di Tommaso Chimenti, è invece il rapporto tra un marito burbero e vecchio stampo e una moglie sottomessa che prende rilievo proprio attraverso le vicende dei loro cani, per lui oggetti né più né meno come sua moglie, per lei membri della famiglia da amare e accudire fino in fondo.

Con De Evocatione Monstruositatis incontriamo di nuovo Francesco Dimitri, che aggiunge un pezzo alla saga degli Ombrafiorita, in cui magia, surreale e comicità si armonizzano per raccontare la storia di una famiglia piuttosto scalcinata.

E ancora nelle Tentazioni di un grastronauta Carlo Miccio la fantascienza assume tinte ironiche e anche un po’ amare con un protagonista che anche viaggiando nello spazio e trovandosi a disposizione ogni sorta di svago resta solitario e chiuso nel rapporto con la sua compagna gelosa.

Insomma, anche per questa volta racconti per tutti i gusti e per ogni tipo di necessità!

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