Durante le settimane più intense preferisco accantonare i romanzi che ho in lettura e passare a qualcosa di più rapido, come le raccolte di racconti. È uno dei motivi per cui ho preso la collezione completa dei Toilet, così da avere sempre qualcosa di buona qualità a disposizione. Non fa certo eccezione questo Toilet n.14, di appena un paio d’anni fa.
Devo dire anzi che mi sorprende in modo piacevole: nel corso dei vari numeri la qualità migliora sempre più, sia per quello che riguarda la selezione di racconti, sia per la cura editoriale, compreso il differente formato e le piccole modifiche nell’impaginazione.
Ma tornando al vero fulcro della pubblicazione, questo volume è permeato di una vena surreale che attraversa autori diversi e racconti distanti tra loro: da Susanna, che trovandosi in una situazione drammatica trova una via di fuga assurda, ma per questo ancora più efficace, ad Attratta dalle nuvole, la cui protagonista si stacca, letteralmente, dai problemi quotidiani per volare libera.
E ancora, A bussare controvento è un incontro rapido e fuggevole tra il pensiero razionale e il paranormale, in cui a farla da padrone sono i fantasmi. Per gli appassionati delle storie di Lewis Carroll c’è anche una rivisitazione del paese delle meraviglie, Quando il cappellaio matto incontrò Alice, che racconta cosa succede dopo la fine delle due storie raccontate dal reverendo.
Non mancano gli affreschi della realtà così come la conosciamo, descritta con ferocia, come in Fenomenologia di Recoba, che parla di ambienti lavorativi moderni e tagliatori di teste, o presa nel suo lato comico, in Meglio di Sharon Stone, in cui amore e vergogna assumono un aspetto buffo, o ancora in un misto tra ricordi e presente, influenze e condizionamenti che vive la protagonista di Cosa dice Nunten-Fu.
Questo n.14 è una raccolta di livello sempre alto, con scritture anche se parecchio differenti l’una dall’altra tutte ugualmente godibili ed efficaci: ognuna infatti è perfetta per il proprio genere, da quelle sintetiche a quelle fintamente confuse, e per la propria materia.
Vi consiglio di procurarvelo, magari per leggerlo non solo “a seconda del bisogno”.
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