Sui libri e non solo: 84 Charing Cross Road, Hanff

Scritto da: il 05.02.10
Articolo scritto da . Nato un lunedì di più di mezzo secolo fa a Padova, con usi e costumi veneziani e, mi fu detto, con qualche goccia di sangue ungherese da parte di un bis bis materno, mi guadagno da vivere cercando di insegnare Inglese agli studenti di una scuola media della mia città, Mestre, dove vivo da quando son ritornato da Padova dopo esser nato (con un'iniziale quinquennale parentesi al Lido di Venezia dalla nonna). Prendendo a prestito l'incipit dei "Memoirs" di un mio illustre concittadino di due secoli fa - Carlo Goldoni - posso con certezza affermare che, ancor di più della sua, "ma vie n'est pas importante"; io sono quello che scrivo: il resto è amleticamente silenzio.

84 charing cross roadCredo che l’epistola – dopo la poesia epica o altre forme di racconto cantate (si pensi alla ballata) – sia una delle prime più semplici forme narrative. Ci sono fatti raccontati, sequenzialità temporali peraltro non obbligate: si possono creare dei flash back o delle contemporaneità come in una struttura a montaggio alternato, il risultato narrativo rimane sempre godibile: anzi, in certi casi, più coinvolgente, poiché la lettera è sempre un oggetto personale quand’anche la comunicazione sia quella distaccata del commercio o dell’amministrazione.

Vanno dette subito due cose: questo carteggio tra la scrittrice e sceneggiatrice americana Helene Hanff (1916-1997) e la libreria antiquaria  londinese Marks & Co sita all’84 di Charing Cross Rd è un fatto realmente accaduto: dai primi di ottobre 1949 all’ottobre del 1969; seconda cosa: la summenzionata libreria antiquaria dal 1970 non esiste più: ha dovuto chiudere definitivamente i battenti per la ristrutturazione dell’edificio dove aveva i propri locali.

Per cui, chi, bibliofilo, volesse fare un tour a tema, non la troverebbe. Si potrebbe inoltre aggiungere che, specialmente a quei tempi quando non esisteva l’email, il conoscersi tramite corrispondenza  era una pratica anglosassone assai diffusa: tutti, ad esempio, ricorderanno il “pen pal” “l’amico di penna” sovente nominato nei Peanuts.

Da semplici richieste d’invio di libri – possibilmente a poco prezzo (diverrà, successivamente, un prezzo “ragionevole”), di lettera in lettera, nascerà un’amicizia tra la Hanff e i dipendenti della libreria, in particolar modo Frank Doel, ma non solo. Un viaggio a Londra da parte di lei è sempre desiderato e, nella capitale, auspicato. Purtroppo le vicissitudini contingenti lo rendono, di volta in volta, impossibile e l’intera vicenda sembra  avere termine non soltanto per la chiusura fisica del negozio ma, anche, per l’inaspettata morte del diretto corrispondente: Mr Doel, appunto.

Leggendo queste missive non si fa soltanto un erudito viaggio nella Letteratura Inglese ma si ha, al contempo, uno spaccato delle quotidiane condizioni di vita della Londra del secondo dopoguerra: il razionamento del cibo, la difficoltà di acquistare un’automobile (anche usata e il tempo per averla) e, col passar degli anni, gli eventi storici che all’epoca erano ancora  solo notizie: l’incoronazione dell’attuale Regina Elisabetta II, la moltitudine dei fan dei Beatles nella prima metà degli anni Sessanta…

Aiuta molto l’apparato nelle note a fine testo, ben curato, agile e preciso.

Nel 1987, con lo stesso titolo del libro, esce il film con due attori da tanto di cappello: Anne Bancroft e Anthony Hopkins.

Oltre che per le sceneggiature, (a molti degli episodi della serie poliziesca di Ellery Queen, ha dato il suo contributo in qualità di lettrice dei copioni), la Hanff ha scritto anche saggi e libri per bambini. Nonostante la morte di Doel e la chiusura di Marks & Co Booksellers, a Londra riuscirà ad arrivarci e lo racconterà nell’altro unico libro tradotto in Italia (che si sappia): La duchessa di Bloomsbury Street del ’73. Ma quello lo leggerò un’altra volta. E, naturalmente, ne parlerò.

  • etnagigante

    Grazie, Sfranz.
    Leggendo il tuo articolo ho ricordato le belle sensazioni ricevute con la lettura di 84, Charing Cross Road.

  • etnagigante

    Grazie, Sfranz.
    Leggendo il tuo articolo ho ricordato le belle sensazioni ricevute con la lettura di 84, Charing Cross Road.

  • Sfranz

    Prego, prego, non c’é di che! In questo libriccino c’è la vita vera e quella raccontata nei e dai libri cercati e ordinati dalla Hanff.
    P.S. Grazie a te d’avermi letto!

  • Sfranz

    Prego, prego, non c’é di che! In questo libriccino c’è la vita vera e quella raccontata nei e dai libri cercati e ordinati dalla Hanff.
    P.S. Grazie a te d’avermi letto!

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